Hai bisogno di aiuto dopo uno stupro?

Può servirti uno psicologo specializzato in stupro e violenza sessuale, non un aiuto qualsiasi.

La violenza sessuale, lo stupro, gli abusi sessuali sulle donne sono un trauma spaventoso. Il trauma è sempre un avvenimento del tutto inaspettato che irrompe nella nostra vita e distrugge la mente. L’aggressore può essere uno sconosciuto o un amico, ma lo stupro è sempre qualcosa di spaventoso e inaspettato.

Le vittime dei traumi affermano di solito che nulla è più stato come prima dopo quell’avvenimento. Da quel giorno tutte le certezze vengono perdute, la fiducia negli altri distrutta, il senso di sicurezza completamente annientato. La vittima di stupro si sente priva di ogni potere e spesso in pericolo di morte. Bisogna chiedere aiuto dopo uno stupro. Se serve anche ad uno psicologo specializzato in stupro, cioè nella cura delle conseguenze che la violenza comporta.

Raccontare e chiedere aiuto uno stupro o tacere?

La violenza sessuale sulle donne lascia ferite emotive che vanno ben al di là della violenza fisica, del dolore, delle ferite. Lo stupro cambia per sempre la vita di una donna.

Se stai cercando aiuto perché ti è successo un’esperienza terribile sei nel posto giusto. Potrai leggere alcune cose che possono esserti utili per stare un po’ meno male ed a tornare alla normalità.

Potrai trovare i riferimenti di uno psicologo specializzato nell’aiutare le vittime di stupro. Puoi anche trovare i riferimenti ai Centro anti-violenza ai quali chiedere aiuto dopo uno stupro.

Meglio raccontare che tacere

Dopo uno stupro molte donne scelgono di non raccontare a nessuno quanto hanno vissuto. Paura, vergogna, angoscia, senso di colpa, ecco alcune delle emozioni che impediscono alle donne di parlare. Le donne pensano che se non lo raccontano a nessuno forse potranno dimenticare prima. La violenza sessuale sulle donne resta spesso segreta, non raccontata neppure alle persone più care.

Nascondere un segreto così terribile non è per niente una buona idea. Il silenzio non farà che peggiorare la situazione e aumentare le conseguenze psicologiche del trauma.

Ecco dunque il primo consiglio: parlane con qualcuno e chiedi aiuto dopo uno stupro.

psicologo specializzato in violenza sessuale

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Cosa fare e non fare dopo uno stupro

  • Non restare in silenzio. Nei momenti immediatamente successivi ad una violenza sessuale sulle donne una cosa da non fare è scegliere di restare in silenzio. Individua una persona di tua fiducia e racconta immediatamente quello che ti è accaduto. Questo ti farà stare meglio.
  • Decidi insieme alla persona con cui hai condiviso il racconto dello stupro se fare oppure no una denuncia. In ogni caso non fare immediatamente una doccia. Anche se questa sembra l’unica cosa importante in quel momento, per poter fare denuncia occorre andare in ospedale prima di aver fatto la doccia in modo da non cancellare tutte le prove dell’ accaduto,
  • Fin dal primo momento non pensare e non dire “è colpa mia”. Qualunque cosa tu abbia fatto lo stupro è solo colpa di chi lo ha commesso. La violenza sessuale sulle donne non è mai colpa delle donna.
  • Nelle ore e giorni immediatamente successive all’evento può essere di grande aiuto una persona cara disponibile ad ascoltarti.
  • Non vergognarti e racconta il più possibile quello che ti è accaduto.

Serve chiedere aiuto ad uno psicologo specializzato in stupro e violenza sessuale?

Con il passare del tempo ti accorgerai che uno psicologo ti potrebbe essere di grande aiuto. In generale dopo un grave trauma occorre chiedere aiuto ad uno specialista. Non sempre senza l’aiuto di uno psicologo specializzato in violenza sessuale si può riuscire a ritornare ad essere quella di prima. Ti servirà un aiuto dopo uno stupro.

Pensieri intrusivi dopo una violenza sessuale

Qualche volta può accadere che rumori, odori, immagini, luoghi e persone possano riportare alla mente parte dell’avvenimento traumatico. Si chiamano flashback, e sono segnali i tipici di un Disturbo post traumatico da stress (PTSD).

Sono pensieri e ricordi che arrivano senza il nostro controllo, possono invadere completamente la nostra vita rovinando anche i momenti belli della giornata. Qualche volta questi flashback sono così potenti da sembrare delle vere e proprie allucinazioni, o creare attacchi di panico.

Non ti scoraggiare perché se ti succede una cosa di questo tipo devi sapere che è possibile curarla.

Se racconto quello che mi è successo starò peggio o meglio?

Non ho dubbi sulla risposta; starai meglio!

Certo ci vuole coraggio, e mentre si racconta di solito si soffre perché si attraversano pensieri ed emozioni che cerchiamo in tutti i modi di evitare , ma dopo un po’ ci si accorge di essere sulla strada giusta. Parlare e raccontare aiuta a liberare la mente.

  • Scrivi – Se non hai nessuno con cui parlare scrivi un diario e racconta con carta e penna tutto ciò che disturba la tua mente. Non risolverai tutti i problemi ma ti farà sentire meglio .
  • Racconta. Se hai qualcuno vicino a te parla non solo di quello che è accaduto ma di come ti senti, delle emozioni che attraversi giorno dopo giorno, delle paure, dei sensi di colpa. Se trovi una persona disponibile ad ascoltare, questo ti farà stare molto meglio.
  • Chiedi aiuto dopo uno stupro allo psicologo se ti accorgi che la tua vita non è più quella di prima. Non ti abbandonare allo sconforto e chiedi aiuto a uno psicologo esperto. Con il giusto sostegno psicologico potrai ritrovare la serenità.

La strada per la guarigione? Vorrei scrivere che la conosco, che adesso sono in pace, ma non è così. Il mio consiglio è di denunciare, sempre. E di affidarsi a uno specialista. A me ha aiutato. La parola di un esperto può togliere un po’ di dolore, goccia a goccia. Anche se sarà l’unico compagno con cui avremo a che fare ancora per molto tempo. Anche se ancora per molto tempo continueremo a contare gli anni che sono passati da quella sera, come si contano gli anniversari, prima che il ricordo si accartocci finalmente su se stesso, chiudendosi in una cicatrice.

È inutile, per quanto io mi sforzi non riesco a dimenticare. Quando avevo 15 anni per quasi 7 mesi sono stata vittima di violenze sessuali, psicologiche e stalking. Ho passato momenti davvero angoscianti e strazianti nel silenzio più totale ed in solitudine. Ai miei genitori non ho mai avuto il coraggio di dirlo ed infatti ancora non lo sanno perché non sono mai andata d’accordo con loro ma allo stesso tempo volevo proteggerli, non oso immaginare quanto ne avrebbero sofferto.

Alla fine quindi, con testa da ragazzina e cuore da donna adulta e generosa, ho deciso di portare da sola questo enorme fardello e salvaguardarli da questo dolore inutile; anche se, proprio perché non sapevano di questo, ho dovuto spesso giustificare persino con loro miei comportamenti anomali (magari litigandoci pure) e la cosa è stata ancora più difficile. Mi ricordo che un periodo davvero infernale. Non vivevo più. Respiravo, ma non vivevo. Ero dimagrita una ventina di kg senza far nulla (e questo mi ha creato anche molti problemi nei rapporti con il cibo e le diete in seguito).

Voglio supplicare chiunque subisca violenza di parlarne con qualcuno (seppur io sia la prima a capire cosa possa spingere a non farlo) e non pensare che il tempo sistemi le cose o faccia dimenticare. Non accadrà mai. È un bagaglio che rimarrà per sempre nel cuore e nella testa, comunque sia andata la faccenda, ma è giusto che una “non persona” paghi per un gesto del genere. Spero vivamente di riuscire a convivere con questo peso prima o poi perché ciclicamente si ripresenta e mi schiaccia “sul fondo del mare”. Ogni volta non so se rimanere lì e lasciarmi “affogare” o provare a risalire a fatica in attesa di essere di nuovo risbattuta sotto metri e metri d’acqua in un circolo vizioso straziante. Vorrei tanto rendermi disponibile ad ascoltare chi ha subito molestie e spero di rendermi utile condividendo la mia brutta esperienza nella speranza di dare una motivazione maggiore a chi ha paura. Parlate e denunciate, il tempo in questi casi non fa dimenticare. Vi sono comunque vicina come vorrei che altri lo fossero con me.

Puoi prenotare la tua videochiamata con me, Cristina Roccia, psicologa e psicoterapeuta specializzata in terapia di donne che hanno subito uno stupro o una violenza sessuale. Se ti manca il coraggio per chiamare

scrivimi su Whatsapp

Riceverai l’aiuto di cui hai bisogno senza dover uscire di casa.

Chiedi aiuto dopo uno stupro

I Centri anti-violenza donne

Puoi ricevere aiuto in molte parti d’Italia chiedendo ai Centri antiviolenza dei Comuni della tua regione. I centri antiviolenza donne possono aiutarti dandoti un sostegno economico, un avvocato Gratuito o una consulenza legale. Possono aiutarti a sfruttare tutte le leggi esistono in Italia per tutelare le donne abusate , come per esempio il congedo retribuito dal lavoro per poter andare dallo psicologo o seguire il processo penale. In situazioni estreme, quando la violenza è intra-familiare, possono darti una casa dove vivere e nasconderti insieme ai tuoi figli. Qualche volta offrono anche un sostegno psicologico gratuito. Cerca uno psicologo specializzato in stupro. Lo psicologo specializzato in violenza sessuale saprà darti esattamente l’aiuto di cui hai bisogno.

Dipende dalla regione in cui abiti e da quei servizi la tua regione offre. Prima di pensare di non poter ricevere aiuto prova a cercare nella tua regione quali servizi possono essere attivati dal comune per aiutarti.

Polizia

Se abiti in una grande città puoi recarti alla Polizia dove c’è sempre un reparto specializzato per aiutare le fasce deboli. Spesso anche i Pronto soccorsi sono attrezzati per ricevere le donne che hanno subito violenza. Informati se qualcosa di simile c’è nella tua regione.

Per sicurezza puoi scaricare sul tuo smartphone la APP YOUPOL, che ti consente di chiedere aiuto immediatamente, geolocalizzando la tua posizione, anche senza parlare. Con la App YOUPOL puoi anche solo scrivere, anche solo una parola, e la Polizia arriverà in tuo aiuto. Ma questa App è anche utile per segnalare una situazione alla quale stai assistendo ma che ti è impossibile fermare da sola: assisti ad uno stupro e non puoi difendere da sola la vittima? Usa l’App per segnalare, e la Polizia arriverà in spoccorso della vittima di stupro.

1522 – Chiedi aiuto al Numero Antiviolenza e stalking

Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Per avere aiuto o anche solo un consiglio chiama il 1522 (il numero è gratuito anche dai cellulari).

aiuto dopo uno stupro
psicologa specializzata in violenza sessuale

Consulenza psicologica online, un aiuto dopo uno stupro

Puoi chiedere aiuto a uno psicologo specializzato in stupro senza uscire di casa.

Forse questo potrebbe aiutarti nel trovare il coraggio di parlare con qualcuno. Da trent’anni mi occupo di aiutare le donne che hanno subito violenza. So che una grande difficoltà è quella di trovare il coraggio di chiedere aiuto. A volte una donna può restare per mesi o addirittura anni con il progetto di chiedere aiuto ad uno psicologo senza riuscire a farlo.

La consulenza psicologica online puoi aiutare a trovare e il coraggio che manca per chiedere aiuto.

Basta avere uno smartphone, una connessione ad internet e il coraggio di scrivere un messaggio su whatsapp per contattare la psicologa online. Saprò aiutarti a superare la paura di parlare, il dolore nel raccontare, la vergogna, la paura.

Cristina Roccia, psicologa, psicoterapeuta

Dopo quella volta (che fu molto traumatica perché mi si presentò un nuovo problema che prima non sapevo di avere) ce ne furono molte altre finché riuscii con gli anni più o meno a gestirli da sola. Oltre a ciò questa brutta esperienza mi ha causato molti altri disturbi psicologici e sessuali: non riesco ad avere orgasmi a meno che non sia io a masturbarmi e lo faccio molto spesso (quasi compulsivamente), ho una bassissima autostima, sono masochista ed ho scoperto di recente di essere bipolare. Così come molti altri problemi relazionali e sessuali che ho sono di certo dovuti a questa vicenda.

Dopotutto avevo solo 15 anni, iniziavo appena ad essere adolescente, sono “cresciuta così” diciamo. Ora ne ho 30 e ancora non riesco a perdonarmi per non aver denunciato l’accaduto. Allora ero una ragazzina: sicuramente disinformata, ingenua e avevo tantissima paura. Mi vergognavo tremendamente ….

Non lo denunciai. In quel momento avrei solo voluto scomparire dalla faccia della terra ed essere lasciata tranquilla a morire in solitudine, perché se avessi detto qualcosa sarei stata sulla bocca di tutti per un bel po’. Abito in una cittadina di provincia dove chiunque avrebbe parlato, sparlato e giudicato. 15 anni fa oltretutto, quando i media non parlavano continuamente di stupri come adesso. Ora, tutte le volte che sento certe notizie, mi torna alla mente e soffro. Credevo stupidamente che il tempo mi avrebbe aiutata a seppellire questo problema e invece continuo a provare rabbia repressa e sete di vendetta che mi logorano dall’interno, si nutrono di me pian piano. E’ davvero qualcosa che non so descrivere bene ma il dolore che provo è lancinante.

Meglio i farmaci o lo psicologo?

La domanda è importante. Nei momenti immediatamente successivi allo stupro i farmaci ti posso essere di grande aiuto per sopportare il dolore emotivo e soffrire meno. Alla lunga tuttavia i farmaci si riveleranno inutili e avrai bisogno di parlare con qualcuno per stare meglio. Lo psicologo specializzato in violenza sessuale è la figura professionale più qualificata alla quale chiedere aiuto dopo uno stupro.

Alcol e droga possono essere conseguenza di uno stupro?

Qualche volta per tenere a bada il dolore, per non pensare, per cercare di gestire flashback post traumatici facciamo delle azioni che non fanno che peggiorare la nostra vita; alcol e droghe spesso servono illusoriamente a tenere a bada ciò che ci sembra ingestibile ed intollerabile. Non è una buona idea tuttavia usare alcol e droga per non pensare, anche perché quando l’effetto svanisce tutto ritorna uguale a prima, compresa la profonda infelicità.