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Terapia EMDR nella cura del trauma

Nessuno può dimenticare, ma bisogna riuscire a continuare a vivere. Nonostante tutto. La terapia EMDR può aiutare.

La terapia EMDR è un tipo di psicoterapia che utilizza i movimenti oculari per arrivare ad un’area del cervello spesso inaccessibile con le sole parole. Inizialmente pensata per la cura dei traumi, si è dimostrata molto efficace anche nella cura di diverse altre patologie. I traumi vengono spesso memorizzati ed “archiviati” in aree del cervello inaccessibili alle parole, a volte sotto forma di suoi, odori, immagini. Proprio per questa a volte la terapia tradizionale, basata sul colloqui clinico e sulla parola, può non funzionare pienamente. Nei video in questa pagina puoi capire meglio come e perchè funziona l’EMDR.

Se cerchi una terapia specializzata sul trauma ma non abiti in Piemonte posso aiutarti anche online, con la stessa professionalità e competenza che avrei se ti incontrassi presso lo studio di Moncalieri. La terapia Online non può essere utilizzata per l’EMDR, però posso aiutarti una una psicoterapia mirata all’elaborazione del trauma anche senza EMDR. La terapia online ha un costo molto inferiore a quella in presenza.

Presso il Centro psicologico Moncalieri Synergia Centro Trauma utilizziamo, in abbinamento alla psicoterapia per i traumi o alla terapia EMDR, il Metodo Tomatis

Se cerchi un terapeuta lontano da dove noi lavoriamo (noi siamo vicini a TORINO) consulta il sito EMDR ITALIA.

Dopo un evento traumatico si può stare molto male

Incidenti, violenze, aggressioni ed altre esperienze traumatiche hanno il potere di sconvolgere la mente dei sopravvissuti, producendo sintomi psicologici, psichiatrici e fisici specifici che compromettono gravemente la capacità di avere relazioni sociali soddisfacenti, di lavorare, di vivere. A volte le persone, anche dopo che è trascorso molto tempo dall’evento traumatico, mantengono una “sindrome di tipo post traumatico” che può permanere anche a distanza di anni.

La sindrome post traumatica da stress

Il PTSD produce effetti che non erano presenti prima del trauma: insonnia, incubi, attacchi di panico, ansia, iper-vigilanza, batticuore, tremito, stato di eccitazione nervosa, momenti dissociativi, disturbi alimentari, sensazioni di estraniamento dal mondo, depressione, allucinazioni.

La possibilità che si instauri il disturbo è legata alla gravità dell’evento, al fatto di viverlo come evento minaccioso per la vita, associato a paura di morte o di perdita della propria integrità fisica, alla sensazione di assoluta impotenza vittima, all’accoglienza che la vittima riceve dalle altre persone. Ogni persona però reagisce in modo diverso allo stesso evento traumatico.

EMDR con i bambini dopo il Terremoto del Molise nel 2002

Qui puoi trovare il racconto dell’esperienza fatta da Cristina Roccia con bambini sopravvissuti al terremoto del Molise nel 2002. Come volontaria EMDR

Serve un trattamento di psicoterapia con EMDR subito dopo un incidente traumatico?

Si, serve l’EMDR nella fase acuta dello stress, quella immediatamente successiva al trauma. Riduce le possibilità di sviluppare un disturbo post traumatico da stress.

Diversi studi hanno mostrato che il supporto offerto alle persone durante le immediate conseguenze di un incidente traumatico raramente le protegge dallo sviluppo di stress post-traumatico.

Se vuoi approfondire i risultati delle ricerche sull’utilizzo dell’EMDR puoi consultare il sito EMDR ITALIA.

Come la Terapia EMDR viene usata nella cura del trauma

Negli ultimi vent’anni moltissime ricerche in ambito clinico hanno attestato la validità dell’ EMDR nella cura e nella risoluzione del disturbo post traumatico da stress, in una grande varietà di situazioni traumatiche.

L’ EMDR potenzia le capacità normali della mente di rielaborare i ricordi negativi. Il terapeuta aiuta il paziente individuare una “cognizione positiva”, consistente nel pensiero che il paziente vorrebbe pensare di sé mentre accede al trauma (per esempio “Ora sono al sicuro” oppure “Non è stata colpa mia”).

Lo psicoterapeuta, nel corso di una seduta svolta con l’ EMDR, ha un ruolo di facilitatore e lascia il paziente libero di seguire la sua strada emotiva e cognitiva che permette di associare ai ricordi, le sensazioni e le emozioni disturbanti, fino ad arrivare ad una lettura integrata dell’esperienza.

Non sempre la persona riesce da sola a trovare una via di uscita dalle emozioni e concezioni negative: il terapeuta in questi casi interviene con propri pensieri, punti di vista sull’oggetto dell’analisi per aiutare la persona a risolvere la sua difficoltà e accelerare il processo di cura.

Cosa può succedere in una seduta di terapia EMDR

 L’inizio di ogni incontro prevede un momento di riflessione comune sia sulla eventuale comparsa di pensieri, emozioni, sensazioni, ricordi, sogni, connessi alla rielaborazione del trauma, sia sull’opportunità di proseguire il lavoro sul tema dell’incontro precedente.

Il lavoro sul trauma che si compie con l’EMDR non è mai solo un lavoro sui ricordi del passato, ma li intreccia inevitabilmente con il riconoscimento delle situazioni presenti che innescano tali ricordi e sulle situazioni future che potrebbero riattivare i comportamenti disfunzionali connessi alle originarie esperienze traumatiche, in pratica è un lavoro sulla rete mnestica, che connette il passato al presente ed al futuro.

 Raccolta delle informazioni

Dopo aver svolto l’anamnesi, cioè il racconto delle fasi salienti della vita della persona, il terapeuta valuta se si può iniziare il trattamento senza re-traumatizzare il paziente, diversamente lo aiuta a pervenire ad una condizione di sicurezza psicofisiologica, anche usando tecniche di rilassamento, yoga, identificando un luogo sicuro e rasserenante.

La raccolta dei dati attinenti all’esperienza traumatica è un momento importantissimo della psicoterapia, volto a evidenziare gli aspetti cognitivi, emotivi, sensoriali del trauma, con una particolare attenzione rivolta alle sensazioni fisiche. Un accesso complessivo (mente e corpo) alla memoria traumatica massimizza la probabilità che abbia effetto l’intervento terapeutico successivo.

Possono essere proposte, in affiancamento al trattamento EMDR, altre tecniche per gestire lo stress.

Si, ed è molto utile farlo. Presso Synergia Centro Trauma proponiamo solitamente il Metodo Tomatis , una stimolazione neuro-sensoriale che aiuta a riequilibrare lo stato emotivo ed agisce sul cervello utilizzando la musica.

Perché l’ EMDR è efficace

L’efficacia della terapia EMDR nella cura del disturbo post traumatico da stress è dovuta in particolare alla sua caratteristica di ricercare ed utilizzare come punto di partenza per il lavoro terapeutico non soltanto i pensieri e le emozioni, ma l’esperienza intera, anche negli aspetti fisiologici e relazionali.

Questa terapia, infatti, mette in rete le parti del cervello e della memoria ed anche le sensazioni fisiche correlate. Il terapeuta chiede sempre al paziente “dove sente il disturbo nel suo corpo?”.  Questa “rete” viene mantenuta attiva, monitorata e “lavorata” durante tutto il trattamento, sino alla significativa “scansione corporea”.

Si può stare “troppo male” durante una seduta EMDR?

Questa è una domanda che molto spesso ci viene fatta. E’ una domanda intelligente, ed è forse una delle principali preoccupazioni di chi chiede aiuto per un’esperienza terribile che non vorrebbe davvero mai ricordare, figuriamoci rivivere in psicoterapia. Si, qualche volta si può stare male durante l’EMDR, ma non “troppo male”, e questo fa la differenza.

Il terapeuta EMDR esperto in traumi sa che i pazienti che hanno vissuto esperienze terrificanti possono stare molto male durante la terapia, quindi sa anche come gestire queste situazioni. Durante l’EMDR il paziente ha comunque il totale controllo di ciò che sta accadendo, e può quindi chiedere di interrompere in qualsiasi momento. Abbiamo nella mente che dobbiamo fare il possibile per non far soffrire il paziente più di quanto sia strettamente necessario, e con questo pensiero ti staremo a fianco in ogni momento.

Isabel Fernandez racconta il ruolo dell’EMDR nei traumi infantili