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MOSTRA. “ABUSI. TESTIMONIANZE DA UNA COMUNITA’ TERAPEUTICA.”

Vi segnaliamo un’interessante MOSTRA, organizzata dall’Associazione Onlus Fermata d’Autobus  e da Fragole Celesti, nuova comunità di cura del circuito dell’associazione stessa,  che si occupa di donne dai 18 ai 50 anni con disturbi di personalità, che hanno subito violenze in età infantili.

“Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica”

La mostra, frutto di attività laboratoriali che riassumono l’unione tra arteterapia e psicoterapia, si terrà a Torino dal al 28 marzo 2016, a Palazzo Barolo, in via Corte d’Appello 20 e a InGenio Arte Contemporanea, in corso San Maurizio 14/E. 

Per sostenere questa importante iniziativa è stata attivata una campagna di crowdfunding che puoi trovare al seguente link: 


Segnaliamo anche, in allegato alla mostra, un CONVEGNO internazionale sulle figure femminili espresse attraverso l’arte contemporanea, che si svolgerà l’8 marzo 2016 ( vedasi volantino di seguito).

                    

LA VIOLENZA VISTA DAI BAMBINI.

Questo video molto bello ci aiuta a riflettere sulla violenza dal punto di vista di un bambino.
quali reazioni hanno i bambini di fronte ad una richiesta di atti violenti?
…ascoltate e condividete.

MALTRATTAMENTI E ABUSI SESSUALI SU MINORI: COSA FARE?

Se ti è capitato di vivere un’esperienza violenta o di subire atti sessuali, sappi che ci sono delle cose che si possono fare per affrontare la situazione. 
Non pensare che sia tutto perduto. Chiedere l’aiuto più idoneo è la prima cosa a cui pensare.
I bambini e i ragazzi che hanno vissuto l’esperienza di un
maltrattamento, di una violenza, di uno stupro o dell’abuso sessuale HANNO
NECESSARIAMENTE BISOGNO DI UN SOSTEGNO PSICOLOGICO
E MOLTO SPESSO DI UNA VERA
PSICOTERAPIA.
Il dolore di un’esperienza così sconvolgente non passa da
solo e non si risolvere parlandone. Ci vuole l’intervento di qualcuno che sia
specializzato sulla cura dei TRAUMI
E DELLE SUE CONSEGUENZE.
Conoscere le conseguenze di un’esperienza traumatica, è
fondamentale per poter aiutare chi sta male: un esperto può aiutarti a
comprendere quali sono le reazioni normali in situazioni così shoccanti, a
riconoscerle nel comportamento di chi ha subito la violenza, a capire cosa fare
affinché quella persona possa stare meglio.

La situazione si fa ancor più urgente e drammatica quando ad
essere coinvolti sono BAMBINI, RAGAZZI, ADOLESCENTI, femmine o maschi che
siano.
Per approfondire ulteriormente l’argomento, visita il sito
di Synergia Centro Trauma, un centro in cui lavorano psicoterapeuti specializzati sulla diagnosi e sulla cura al trauma psichico, in
adulti e bambini:

INCONTRO SULLA VIOLENZA ALLE DONNE

Continua la rassegna di incontri per approfondire la cultura sulla violenza verso le donne, intitolata:
“DAL MALUNORE AL FEMMINICIDIO”.
Il prossimo incontro in vista si svolgerà LUNEDI’ 28 APRILE 2014, alle 20,30, nella sede della   Fondazione Carlo Molo, a Torino, in via Sacchi 42/F:

“NESSUNA COLPA, NESSUNA VERGOGNA.
LE COLPE DEL SISTEMA,
LA PAROLA ALLE DONNE.”
L’incontro è a cura di Stefania Doglioli, PResidente del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile, e Natascia De MAtteis, coordinatrice per il CSDPF dei progetti A.S.I.I.R. e MARIPOSAS.

Gli incontri vogliono indagare e migliorare la cultura intorno al tema della violenza verso le donne e attivare processi di sensibilizzazione che:

  •  rendano riconoscibili le condotte aggressive e maltrattanti
  •  favoriscano la possibilità di interrompere o trasformare i legami  violenti
  • facilitino lo svelamento di dinamiche troppo spesso celate da forti sentimenti di paura dell’abbandono e di esposizione al pericolo, di colpa e di vergogna
  • affrontare le dinamiche psicologiche e i cambiamenti socio culturali del ruolo maschile all’interno del delle relazioni affettive
  • informare sugli aspetti legislativi in vigore.


Associazioni coinvolte:

Il Progetto A.S.I.I.R.  (Ampliamento Strategie Implementazione
Integrazione Reti) contro la violenza di genere e stalking è coordinato dal
Servizio Pari Opportunità della Città di Torino. Il progetto si sviluppa in area
provinciale e ha come obiettivi: prevenzione e contrasto al fenomeno della
violenza ed implementazione della rete territoriale dei soggetti istituzionali
e del privato sociale impegnate sul tema.

Il Centro Studi
Pensiero Femminile
di Torino è nato nel 1955 da un gruppo di donne,
studiose, docenti universitarie e giornaliste per raccogliere il materiale
prodotto dal femminismo in Italia, per classificarlo, conservarlo e metterlo a
disposizione delle/degli studiose/si. È uno dei Centri di documentazione
delle donne associato alla Rete Lilith che collega i CDD italiani e che cura la
catalogazione informatica di libri e documenti prodotti dal movimento delle
donne.

DONNE E ABUSO: TESTIMONIANZE DI UN PERCORSO DI CURA.

La comunità femminile FRAGOLE CELESTI
del circuito di cura FERMATA D’AUTOBUS
presenta
“Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica”
mostra di arte irregolare e reading musicale
Fermata d’Autobus è un’Associazione onlus nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di professionisti esperti, che hanno condiviso l’idea che la tossicomania fosse da trattare intervenendo sulla sofferenza psichica che la causa e la accompagna. Essa ha come scopo lo studio e il trattamento terapeutico della doppia diagnosi. Per andare incontro alle esigenze più strettamente femminili, è nata -al suo interno – Fragole Celesti, comunità terapeutica destinata a trattare la doppia diagnosi nelle donne vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. Fragole celesti è un progetto sperimentale, un “contenitore terapeutico” vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno creato lo squilibrio psicologico e affettivo, il cui obiettivo è un percorso rieducativo che, supportandone le capacità, accompagna le pazienti verso l’autonomia, allontanandole dalla dipendenza.
“Vissuti pesanti, come quelli dei nostri ospiti, lasciano ferite profonde, scavano l’anima, rimangono sotto la superficie perché la voce non è sufficiente a raccontarli, a spiegarli. E’ in questo che l’arte ci viene in aiuto: in silenzio, fotografie, colori e racconti possono dare forma e posto a quello che la voce non è in grado di esprimere.” Raffaella Bortino, fondatrice comunità Fragole
«Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica» è una mostra concepita al di fuori dei circuiti istituzionali, costituita da opere realizzate in emergenza creativacapaci di veicolare in forme espressive autentiche drammi interiori e disagi sociali.
Le autrici, anonime per salvaguardarne l’identità, sono pazienti della comunità Fragole Celesti che hanno affrontato il delicatissimo tema dell’abuso sessuale. Sono state coadiuvate da un’equipe multidisciplinare di terapeuti, tecnici e artisti, tra cui la fotografa Guia Besana, che ha supportato la produzione di alcune delle fotografie che rappresentano il nucleo centrale dell’intera esposizione.
A cura di Karin Reisovà, Carola Lorio e Massimo Greco, la mostra è anche una modalità di comunicazione efficace e coinvolgente per la sensibilità delle nostre coscienze: una finestra aperta su un mondo oscuro, nel quale le rappresentazioni generate da ferite laceranti sono svelate con la bellezza e la grazia dell’arte.
La mostra si svolge dal 5 al 29 aprile 2014 presso Villa Vallero, Rivarolo Canavese.
Aperta sabato, domenica e festivi dalle ore 15 alle 19 oppure su appuntamento. Ingresso gratuito.
Inaugurazione sabato 5 aprile 2014 alle ore 18.
Con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Rivarolo Canavese, Comune di Oglianico. Organizzazione: Fermata d’Autobus, Associazione onlus e Areacreativa42, Associazione culturale.
«Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica» è anche un reading musicale che dà voce alle pazienti della comunità portando alla ribalta le loro testimonianze: sono donne, ma a volte anche uomini, che hanno sofferto, che hanno vissuto il male sulla propria pelle e ne danno conto, ne offrono racconto.
Alle narrazioni drammatiche è affiancato un programma musicale inatteso e di forte impatto emotivo, che alterna scavi nel profondo e voli ad alta quota: mentre l’attrice Laura Curino interpreta con immediatezza le microstorie delle pazienti, i musicisti Cecilia Ziano (violino) e il Duo DissonAnce (fisarmoniche classiche) di Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin  eseguono con commozione – da soli o insieme – musiche di Bach selezionate come controcanto di consolazione.
Martedì 29 aprile 2014 alle ore 21.00 presso il Teatro Giacosa di Ivrea.
Biglietto di ingresso € 10. Il ricavato sarà devoluto in sostegno delle attività laboratoriali della comunità femminile Fragole Celesti.
Con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città Ivrea – Assessorato alle Pari Opportunità. Organizzazione: Fermata d’Autobus, Associazione onlus.
Per info:
tel. 348 4258614 | info@fragolecelesti.it

IL DOLORE DELLA VIOLENZA SI FA ARTE.

Oggi 25 marzo 2014 apre al pubblico italiano una delle mostre più coraggiose e “vive” dei nostri tempi, centrata sulle tematiche della violenza. Si tratta di Regina José Galindo, nata a Guatemala City nel 1974 e considerata tra le artiste più rappresentative del continente latinoamericano. 
Ella parte dalla realtà del suo Paese, il Guatemala, afflitto da una costante instabilità e violenza, per denunciare le ingiustizie, le discriminazioni e gli abusi che attanagliano la società moderna. La mostra è artisticamente molto potente: l’artista sottopone il suo corpo, apparentemente fragile e minuto, ad una serie di azioni pubbliche, che trasmettono tutto il dolore e la sofferenza che le violenze provocano. 

La mostra, intitolata “Estoy Viva”, già Leone d’Oro alla 51° Biennale di Venezia come migliore giovane artista, sarà aperta al pubblico da oggi 25 marzo fino all’8 giugno 2014, presso il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

L’esposizione è organizzata in cinque aree tematiche tra loro interconnesse, che rappresentano i diversi filoni di ricerca da parte dell’artista: politica, donna, violenza, organico, morte.

I curatori, Diego Sileo ed Eugenio Viola, hanno spiegato:

“Galindo esplora il proprio corpo, lo trasforma in strumento di rievocazione simbolica di eventi cui è sottoposto il corpo collettivo, il cosiddetto ‘corpo sociale’. Le sue azioni, realizzate in un’ottica di coinvolgimento totale, da un lato ribadiscono l’impegno dell’artista a materializzare attraverso la violenza e il dolore le criticità del presente, dall’altro esplicitano un senso di profonda impotenza, chiamando in causa simultaneamente i ruoli ancipiti di partecipante e spettatore”. 



Oggi più che mai diventa fondamentale  la capacità di mettere in immagini, rappresentazioni, suoni e parole, le tracce che la violenza lascia in chi la subisce. 

“Estoy viva” risuona allora come un messaggio lanciato a gran voce : “SONO VIVA!!!”





Come descrive magistralmente la giornalista Manuela Gandini su La Stampa: 

“la mostra è un viaggio al termine della notte che non concede alcuna via di fuga, impone verità. (…) Il percorso simbolico dell’artista, che ci fa sentire il male sulla pelle, è un processo di trasformazione, una catarsi, un atto di guarigione collettiva”.

Dott. Olivero Giovanna
SYNERGIA CENTRO TRAUMA SOSTIENE MORALMENTE QUESTA MOSTRA E SI RIVOLGE A TUTTE LE PERSONE CHE IN MODI DIVERSI HANNO SUBITO VIOLENZA.

CHIEDETE AIUTO!

NOI VI AIUTEREMO A RITROVARE VOI STESSI E LA VOSTRA VITA!
visita il nostro sito: https://www.synergiacentrotrauma.it

GUARIRE DAL TRAUMA: LA PSICOTERAPIA SERVE!

Siamo inondati quotidianamente di eventi traumatici, relativi alla violenza sulle donne, ad aggressioni fisiche, ad abusi sessuali e maltrattamenti su minori. Ne sentiamo parlare ovunque. 
Qualcuno allora si chiede cosa stia succedendo.
La risposta è semplice. 
Negli anni ’70 e ’80 il tema della violenza era considerato tabù. Non se ne poteva parlare perché era vissuto, da chi lo subiva e da chi dall’esterno lo giudicava, come una macchia indelebile che sporcava e ricopriva di vergogna. Ora, invece, qualcosa è cambiato: c’è una maggiore consapevolezza da parte di chi vive un trauma e realisticamente c’è più forza anche negli occhi di chi è spettatore, una forza che permette di vedere e raccontare, non solo di guardare e tacere, ciò che succede… e lo si fa in modo attivo, consapevole… appunto. 
Denunce, notizie in TV, manifestazioni di solidarietà e di protesta.
Oggi è più possibile, rispetto ad un tempo, alzare gli occhi ed affrontare la realtà senza nascondersi. Si sono moltiplicati gli sportelli di aiuto alle donne vittime di violenza. Anche i centri per uomini che hanno agito in prima persona una violenza stanno nascendo e si stanno diffondendo. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che ora c’è spazio per poterne parlare e per affrontare il trauma che tali eventi sviluppano dentro di noi. Ora c’è maggiore spazio per il cambiamento. 
Per superare questo tipo di traumi è necessario un percorso psicoterapeutico, attraverso il quale si riesce a dare un senso ai propri vissuti e a ritrovare un nuovo equilibrio.
Molto spesso sento persone che dicono scettiche: “quando ti capita una cosa così… sei segnato per la vita… andare dallo psicologo non ti serve poi a tanto!” 
Ciò che noi di Synergia Centro Trauma vi diciamo a gran voce è che:
DAI TRAUMI SI PUO’ GUARIRE! 
Da un punto di vista prettamente terapeutico si può dire che, negli ultimi decenni e in particolare negli ultimi anni, si sono andate sviluppando e affinando specifiche tecniche che aiutano coloro che hanno vissuto un trauma a impossessarsi dei ricordi più dolorosi e per questo motivo non elaborati, integrandoli nell’esperienza della vita attuale. 
Per questo motivo, per lavorare sul trauma è necessaria una formazione specifica.
Le ricerche e gli studi più recenti sul campo hanno evidenziato che, quando vengono utilizzate tecniche terapeutiche ad hoc, l’80% delle terapie sono efficaci e i sintomi scompaiono totalmente. Ovviamente questo non significa che in pochi mesi si arrivi al benessere: è necessario avere chiaro in mente che lavorare sulla sofferenza da trauma è un percorso lungo e faticoso.
Ma ciò che oggi è quanto mai sempre più chiaro è che tutto ciò non è inutile, perché guarire si può
Per saperne di più, vai al link del nostro sito, in cui potrai avere maggiori informazioni su come affrontare le esperienze traumatiche:

Tu sei importante, tu vali. 
Dai importanza alla tua sofferenza. 
Dai importanza al tuo benessere. 

Chiamaci.
Noi ti aiuteremo. 
Per prendere un appuntamento clicca qui: 

VIOLENZA SULLE DONNE: CHIEDI AIUTO!

Qui di seguito una storia di violenza agita e subita. Una storia in cui chi ha subito ha trovato la forza di chiedere aiuto ed è riuscita a rialzarsi e guardare con coraggio dentro a quel dolore. Una donna che ha saputo chiedere aiuto e imparare a tutelarsi. Anche tu puoi farlo.
Nessuno ti può dire che non vali niente! Decidi tu quanto vali e di cosa hai bisogno.

“Giovedì 10 gennaio 2013. Cuneo. Processo contro un uomo accusato di violenza sessuale: i vicini dicono che era sempre ubriaco. La donna presunta vittima era costretta a subire perché aveva paura di essere buttata fuori di casa. Due vicini di casa, che hanno deposto come testi del pm nel processo a Cuneo contro un uomo accusato di violenza sessuale dalla sua ex compagna, hanno confermato che in quella famiglia c’erano dei problemi: “Loro abitavano al piano di sopra e ogni tanto sentivo urlare come in ogni famiglia, ma non si capiva cosa dicevano. Lei mi ha portato suo figlio qualche volta, dicendo che non voleva che vedesse le liti con il compagno”.

In udienza la donna, che si è costituita parte civile, aveva detto che il suo compagno era “sempre ubriaco” e che la costringeva con la forza ad avere rapporti sessuali con lui. Il posto preferito dall’uomo dove assalire la campagna era il bagno, e proprio qui era stato sorpreso durante un atto violento da un amico della coppia, ospite temporaneo in casa.

“Io subivo perché dipendevo economicamente da lui. Più volte sono fuggita con il mio bambino e sono andata a stare in albergo, ma poi tornavo”, aveva detto la donna.

L’altro vicino di casa ha ricordato che lui una sera voleva entrare in casa e lei non voleva: “Ho visto la scena dalla finestra. Lei diceva: visto che hai bevuto stasera non entri a casa mia. Poi sentito il rumore di un vetro infranto, la donna mi disse che l’aveva rotto lui per entrare dal bagno”.”(articolo di Monica Bruni, dal quotidiano on line della Provincia di Cuneo)

SYNERGIA CENTRO TRAUMA E’ UN CENTRO SPECIALIZZATO SULLA CURA AI TRAUMA DA VIOLENZA SUBITA. GLI PSICOLOGI DEL CENTRO RICEVONO NELLE SEDI DI MONCALIERI (PROVINCIA DI TORINO) E TORINO.

ANCHE A BRA PUOI RICEVERE AIUTO SE HAI SUBITO UNA VIOLENZA IN FAMIGLIA, SE TUO MARITO TI PICCHIA O SE PICCHIA I TUOI FIGLI. 
LA DOTT.SSA GIOVANNA OLIVERO DI SYNERGIA CENTRO TRAUMA RICEVE ANCHE A BRA ( PROVINCIA DI CUNEO ) E PUO’ AIUTARTI A TROVARE LA FORZA DI REAGIRE O DI USCIRE DAL TUNNEL. 
NON RASSEGNARTI A SUBIRE VIOLENZA. 
CHIEDI AIUTO E NON SARAI SOLA.