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Cura per il PTSD; cosa serve per stare meglio?

Quando hai il disturbo post traumatico da stress si fatica a dormire, ci sono incubi. La cura migliore è quella psicologica, ma anche i farmaci possono essere utili

corso di formazione sul trauma, maggio 2018

PER GLI PSICOLOGI INTERESSATI A MIGLIORARE LE LORO COMPETENZE CLINICHE NEL CAMPO DEL TRAUMA COMPLESSO E DEI DISTURBI DISSOCIATIVI


Corso Internazionale “Nuove frontiere nella cura del trauma” a Venezia (29 aprile-1 maggio 2018) con Dolores Mosquera, Lana Epstein e Maria Paola Boldrini.
Il corso è giunto alla settima edizione ed è diventato uno stabile
punto di riferimento per tutti i clinici italiani che si occupano della
cura degli sviluppi traumatici in persone  che hanno subito abusi,
maltrattamenti e gravi trascuratezze precoci, pervasive e continuative.

Sono aperte le iscrizioni anche al weekend con Sandra Baita a Milano il 19 e 20 maggio 2018,
una delle più importanti terapeute di bambini e adolescenti
dissociativi. Per l’occasione sarà disponibile la traduzione italiana
del suo libro “Rompecabezas”, per le Edizioni Mimesis.

AreaTrauma srls – Formazione specialistica in psicotraumatologia  www.areatrauma.eu

                    A TORINO

presso il Centro SYNERGIA CENTRO TRAUMA , ci sono degli esperti in psico-traumatologia che si occupano della diagnosi e                                                                                        della cura di adulti e bambini.

Presso Synergia Centro Trauma viene utilizzata la psicoterapia E.M.D.R. (terapia di eccellenza per la cura dei traumi), e il trattamento ALFRED TOMATIS che aiuta le persone attraverso la musica a ritrovare energia e serenità, ed a combattere ansia e malesseri psicofisici.

COSA SUCCEDE SE GUARDIAMO AL DI LA’ DEI NOSTRI CONFINI?

Oggi, parlare di confini attiva immediatamente le scene quotidiane che i media ci propongono su tutte quelle persone che scappano dal loro paese a causa della guerra. Li chiamiamo profughi, migranti o rifugiati.
E così diventano un fenomeno, una statistica, per molti un elemento di disturbo , per altri una tragedia. Ma dietro questa sofferenza ci sono persone reali, che – proprio come noi – hanno famiglie, persone care, amici; storie, sogni e traguardi… 
Solo quando ti siedi di fronte a una persona e la guardi negli occhi, non vedi più un rifugiato anonimo, uno dei migranti, ma vedi la persona, l’essere umano davanti a te, proprio come te – che ama, sogna, soffre…
Venti anni fa, lo psicologo Arthur Aron ha scoperto che le persone possono avvicinarsi guardandosi negli occhi per 4 minuti. Amnesty International ha così deciso di fare un semplice esperimento: rifugiati ed europei seduti gli uni di fronte agli altri, guardandosi negli occhi. Darsi del tempo per provare a capirsi e arrivare a conoscere l’altro.
L’esperimento è stato condotto a Berlino, città simbolo di divisioni superate e che oggi sembra essere il centro dell’Europa contemporanea.
I partecipanti sono persone comuni. La situazione non è teatralizzata; l’obiettivo era ottenere reazioni naturali e spontanee. Le persone, sedute le une di fronte alle altre, non si conoscevano precedentemente, incontrandosi in occasione dell’esperimento. La maggior parte dei rifugiati proviene dalla Siria e vive in Europa da meno di un anno.
Guardate il video, look beyond the borders.

 TRAINING, WORKSHOP, CONGRESSI
 
 
     
                                                                                  

IL CORPO ACCUSA IL COLPO

 PROF. BESSEL VAN DER KOLK
Mente, Corpo e Cervello nell’elaborazione delle memorie traumatiche
 
MILANO 15,16 E 17 GENNAIO 2016
 

IL CORPO ACCUSA IL COLPO
BESSEL VAN DER KOLK

Durante il seminario si presenteranno gli attuali risultati della ricerca relativi all’influenza delle esperienze traumatiche sul cervello, la mente e il corpo delle persone. Analizzeremo tecniche specifiche indirizzare alla regolazione affettiva, all’integrazione degli aspetti dissociati dell’esperienza, al superamento del senso di impotenza, ai deficit attentivi e alla re-integrazione delle connessioni umane.

OBIETTIVI 
  • Rivedere i recenti sviluppi nel campo delle neuroscienze relativi al trattamento del DSPT
  • Mettere in evidenza le tecniche di padronanza fisica, regolazione affettiva, attenzione ed elaborazione della memoria
  • Apprendere dagli studi nel campo delle neuroscienze in merito a come il trauma venga memorizzato e la successiva esperienza elaborata
  • Esaminare il potenziale e i limiti di tecniche quali EMDR e neurofeedback nella risoluzione del trauma
  • Rivedere i recenti sviluppi nel trattamento del DSPT e gli effetti che hanno dimostrato avere sul recupero di individui traumatizzati
  • Analizzare come mente e cervello elaborino il trauma e le tracce durature che esso ha in molteplici processi psicologici e biologici
  • Spiegare dettagliatamente la diagnosi di Disturbo traumatico dello sviluppo, proposta dal National Child Traumatic Stress Network
  • Considerare come eventi avversi in età infantile colpiscano sviluppo cerebrale, regolazione affettiva e cognizione
  • Descrivere l’acquisizione della regolazione affettiva
  • Sintetizzare le conoscenze attuali relative all’influenza di meditazione mindfulness e yoga nella funzione cerebrale
  • Illustrare come il neurofeedback può alterare i sistemi attentivi nel sistema nervoso centrale
  • Indicare gli utilizzati di EMDR, yoga, contatto fisico, gruppi e teatro nella risoluzione del trauma

LINGUA: Traduzione simultanea dall’inglese all’italiano
ACCREDITAMENTO ECM
LOCATION: Hotel Enterprise, Corso Sempione 91, Milano.
QUOTA DI ISCRIZIONE
  • 300,00 euro
  • 200,00 euro per gli studenti specializzandi
PER INFORMAZIONI
Istituto di Scienze Cognitive
newsletter@isctraining.com
 

BESSEL VAN DER KOLK
E’ Direttore sanitario di The Trauma Center di Boston, un centro primario negli USA per lo studio dello stress traumatico e la formazione del trauma; è professore di psichiatria alla Boston University Medical School. E’ stato, inoltre, presidente della International Society for traumatic stress studies. Clinico e ricercatore, è autore di numerosi articoli scientifici. E’ autore di The Body Keeps the schore: Mind, brain and body in Healing from trauma. 
PER INFORMAZIONI
Istituto di Scienze Cognitive
newsletter@isctraining.com
 

SEMINARIO.

                                               Venerdì 13 novembre 2015 ore 18:30

Casa della Psicologia


P.zza Castello, 2 – Milano


Conversazione con i curatori 

Maria Silvana Patti* e Alessandro Vassalli**, 


in occasione della presentazione del libro:

 “Il corpo accusa il colpo” di Bessel Van der Kolk

Questo è un libro che ci riguarda. Parla di noi e a noi; e non tanto e non solo come clinici e operatori del settore ma come esseri umani” (dall’introduzione).
Il trauma, infatti, interrompe la trama dell’esistenza, ledendo profondamente il nostro senso di sé e il senso che conferiamo alla nostra vita e tutto ciò compromette la capacità di ‘stare nel presente’, di coinvolgerci, di creare relazioni soddisfacenti e di essere membri effettivi della società. Da clinici, come ci poniamo di fronte a tutto questo? Esiste una terapia elettiva del trauma? Cosa ci guida nella scelta del trattamento?

Il testo, che si articola in cinque parti, esplora approfonditamente le più importanti e moderne prospettive sul trauma: dalle più innovative scoperte delle neuroscienze al ruolo sostanziale del corpo nella cura, dall’importanza delle esperienze condivise ai percorsi di terapia dello stress post-traumatico. In questo quadro l’autore espone con chiarezza ed esaustività il proprio punto di vista, elaborato in decenni di lavoro con pazienti vittime di traumi.

I curatori, Maria Silvana Patti* e Alessandro Vassalli**, condivideranno con i presenti la loro esperienza nel campo della psicotraumatologia, a partire dai contenuti del libro in un momento di scambio e confronto.

L’ingresso è gratuito. 

Per partecipare e per altre info, inviare una mail a formazione@arpmilano.it

* Psicologa e psicoterapeuta. Coordinatrice del Servizio di Diagnosi e Terapia del Trauma Psicologico dell’A.R.P. di Milano.
** Psicologo, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e professore incaricato, Università Cattolica di Milano. Responsabile del Servizio di Diagnosi e Terapia del Trauma Psicologico dell’A.R.P. di Milano.

LETTURE IN ADOLESCENZA: “COSE CHE NESSUNO SA”

E’ questo un libro che parla di adolescenza a chi di adolescenza ne sa… perché la sta vivendo in prima persona. Ma parla anche all’adolescente e al bambino che c’è in ognuno di noi.

Attraverso il personaggio di Margherita, l’autore, Alessandro D’Avenia, racconta di una quattordicenne che si ritrova ad affrontare nel pieno della vita un grande dolore, diventando a poco a poco una donna e trovando il coraggio di Telemaco per vivere il suo viaggio di vita. 
Egli scrive:

“Gioia e dolore vengono dal cuore e sono la chiave per entrarci. Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la Madreperla della vita e quel conta nella vita è mantenere intatto per pezzo di cuore, così difficile da raggiungere, così difficile da ascoltare, così difficile da donare, perché lì tutto è vero.”

Vi lascio con la presentazione multimediale del libro. Buon ascolto.

GUARIRE DAL TRAUMA: LA PSICOTERAPIA SERVE!

Siamo inondati quotidianamente di eventi traumatici, relativi alla violenza sulle donne, ad aggressioni fisiche, ad abusi sessuali e maltrattamenti su minori. Ne sentiamo parlare ovunque. 
Qualcuno allora si chiede cosa stia succedendo.
La risposta è semplice. 
Negli anni ’70 e ’80 il tema della violenza era considerato tabù. Non se ne poteva parlare perché era vissuto, da chi lo subiva e da chi dall’esterno lo giudicava, come una macchia indelebile che sporcava e ricopriva di vergogna. Ora, invece, qualcosa è cambiato: c’è una maggiore consapevolezza da parte di chi vive un trauma e realisticamente c’è più forza anche negli occhi di chi è spettatore, una forza che permette di vedere e raccontare, non solo di guardare e tacere, ciò che succede… e lo si fa in modo attivo, consapevole… appunto. 
Denunce, notizie in TV, manifestazioni di solidarietà e di protesta.
Oggi è più possibile, rispetto ad un tempo, alzare gli occhi ed affrontare la realtà senza nascondersi. Si sono moltiplicati gli sportelli di aiuto alle donne vittime di violenza. Anche i centri per uomini che hanno agito in prima persona una violenza stanno nascendo e si stanno diffondendo. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che ora c’è spazio per poterne parlare e per affrontare il trauma che tali eventi sviluppano dentro di noi. Ora c’è maggiore spazio per il cambiamento. 
Per superare questo tipo di traumi è necessario un percorso psicoterapeutico, attraverso il quale si riesce a dare un senso ai propri vissuti e a ritrovare un nuovo equilibrio.
Molto spesso sento persone che dicono scettiche: “quando ti capita una cosa così… sei segnato per la vita… andare dallo psicologo non ti serve poi a tanto!” 
Ciò che noi di Synergia Centro Trauma vi diciamo a gran voce è che:
DAI TRAUMI SI PUO’ GUARIRE! 
Da un punto di vista prettamente terapeutico si può dire che, negli ultimi decenni e in particolare negli ultimi anni, si sono andate sviluppando e affinando specifiche tecniche che aiutano coloro che hanno vissuto un trauma a impossessarsi dei ricordi più dolorosi e per questo motivo non elaborati, integrandoli nell’esperienza della vita attuale. 
Per questo motivo, per lavorare sul trauma è necessaria una formazione specifica.
Le ricerche e gli studi più recenti sul campo hanno evidenziato che, quando vengono utilizzate tecniche terapeutiche ad hoc, l’80% delle terapie sono efficaci e i sintomi scompaiono totalmente. Ovviamente questo non significa che in pochi mesi si arrivi al benessere: è necessario avere chiaro in mente che lavorare sulla sofferenza da trauma è un percorso lungo e faticoso.
Ma ciò che oggi è quanto mai sempre più chiaro è che tutto ciò non è inutile, perché guarire si può
Per saperne di più, vai al link del nostro sito, in cui potrai avere maggiori informazioni su come affrontare le esperienze traumatiche:

Tu sei importante, tu vali. 
Dai importanza alla tua sofferenza. 
Dai importanza al tuo benessere. 

Chiamaci.
Noi ti aiuteremo. 
Per prendere un appuntamento clicca qui: 

VIOLENZA SULLE DONNE: CHIEDI AIUTO!

Qui di seguito una storia di violenza agita e subita. Una storia in cui chi ha subito ha trovato la forza di chiedere aiuto ed è riuscita a rialzarsi e guardare con coraggio dentro a quel dolore. Una donna che ha saputo chiedere aiuto e imparare a tutelarsi. Anche tu puoi farlo.
Nessuno ti può dire che non vali niente! Decidi tu quanto vali e di cosa hai bisogno.

“Giovedì 10 gennaio 2013. Cuneo. Processo contro un uomo accusato di violenza sessuale: i vicini dicono che era sempre ubriaco. La donna presunta vittima era costretta a subire perché aveva paura di essere buttata fuori di casa. Due vicini di casa, che hanno deposto come testi del pm nel processo a Cuneo contro un uomo accusato di violenza sessuale dalla sua ex compagna, hanno confermato che in quella famiglia c’erano dei problemi: “Loro abitavano al piano di sopra e ogni tanto sentivo urlare come in ogni famiglia, ma non si capiva cosa dicevano. Lei mi ha portato suo figlio qualche volta, dicendo che non voleva che vedesse le liti con il compagno”.

In udienza la donna, che si è costituita parte civile, aveva detto che il suo compagno era “sempre ubriaco” e che la costringeva con la forza ad avere rapporti sessuali con lui. Il posto preferito dall’uomo dove assalire la campagna era il bagno, e proprio qui era stato sorpreso durante un atto violento da un amico della coppia, ospite temporaneo in casa.

“Io subivo perché dipendevo economicamente da lui. Più volte sono fuggita con il mio bambino e sono andata a stare in albergo, ma poi tornavo”, aveva detto la donna.

L’altro vicino di casa ha ricordato che lui una sera voleva entrare in casa e lei non voleva: “Ho visto la scena dalla finestra. Lei diceva: visto che hai bevuto stasera non entri a casa mia. Poi sentito il rumore di un vetro infranto, la donna mi disse che l’aveva rotto lui per entrare dal bagno”.”(articolo di Monica Bruni, dal quotidiano on line della Provincia di Cuneo)

SYNERGIA CENTRO TRAUMA E’ UN CENTRO SPECIALIZZATO SULLA CURA AI TRAUMA DA VIOLENZA SUBITA. GLI PSICOLOGI DEL CENTRO RICEVONO NELLE SEDI DI MONCALIERI (PROVINCIA DI TORINO) E TORINO.

ANCHE A BRA PUOI RICEVERE AIUTO SE HAI SUBITO UNA VIOLENZA IN FAMIGLIA, SE TUO MARITO TI PICCHIA O SE PICCHIA I TUOI FIGLI. 
LA DOTT.SSA GIOVANNA OLIVERO DI SYNERGIA CENTRO TRAUMA RICEVE ANCHE A BRA ( PROVINCIA DI CUNEO ) E PUO’ AIUTARTI A TROVARE LA FORZA DI REAGIRE O DI USCIRE DAL TUNNEL. 
NON RASSEGNARTI A SUBIRE VIOLENZA. 
CHIEDI AIUTO E NON SARAI SOLA.