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Collegno (Torino) combatte il bullismo

STOP BULLISMO E CYBERBULLISMO

Da dicembre 2016 a Collegno è attivo lo spazio NE’ BULLI NE’ VITTIME rivolto ragazze e ragazzi, insegnati e genitori, un importante progetto per offrire sostegno e contrastare il bullismo e il disagio scolastico e sociale.

CHE COS’E’ IL #BULLISMO#  ?

Il termine bullismo è la traduzione italiana dell’inglese “Bullying” ed indica un insieme di comportamenti e azioni indirizzate ad ottenere controllo e potere su un’altra persona.

Secondo i dati più recenti, pubblicati da Telefono Azzurro nel rapporto sull’ “Osservatorio Adolescenza” del 2014, il 34,7% di ragazzi di età compresa tra 11 e 19 anni ammette di aver assistito o di essere stata vittima di atti di bullismo.

Spesso non viene data l’importanza dovuta al fenomeno perché viene confuso, almeno inizialmente con normali conflitti tra coetanei, ma il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori molto significativi:
1) l’intenzionalità: il bullo mette in atto intenzionalmente dei comportamenti fisici, verbali o psicologici con lo scopo di offendere l’altro, arrecargli danno o disagio.
2) la persistenza: le prepotenze sono protratte nel tempo
3) l’asimmetria della relazione: fondata sul disequilibrio e sulla disuguaglianza di forza tra il bullo e la vittima, che spesso non è in grado di difendersi;
4) il comportamento di attacco può essere perpetrato con modalità fisiche o verbali dirette (pugni, schiaffi, offese, minacce) o indirette e psicologiche, quali l’esclusione o la diffamazione.

Inoltre negli ultimi anni con lo sviluppo delle nuove tecnologie si sta verificando un preoccupante aumento del cyberbullismo. Il cyberbullismo è una forma di disagio relazionale, di prevaricazione e di sopruso perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione come l’e-mail, gli sms, i blog, i telefoni cellulari e il web in generale. Questi nuovi strumenti di comunicazione vengono utilizzati per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere l’altro. Il cyberbullismo ha una forte componente di pervasività dovuta all’assenza di limiti spazio temporali, alla persistenza nel tempo del materiale diffamatorio sul web e all’anonimato del persecutore. I dati di Telefono Azzurro (2014) indicano che 2 ragazzi su 3 (39,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima 1 su 10 ne è stato vittima.

LE CONSEGUENZE DEL BULLISMO

In situazioni di bullismo e di cyberbullismo è importante non sottovalutare il problema ed agire tempestivamente, poiché le conseguenze del fenomeno sul piano psicologico, sia a breve che a lungo termine, possono essere gravi sia per le vittime, sia per i bulli e per gli osservatori.

Per le vittime il rischio è quello di manifestare il disagio innanzitutto attraverso sintomi fisici e psicologici. Prevaricazioni protratte nel tempo possono condurre verso comportamenti di ritiro, isolamento, fino ad arrivare in casi estremi all’abbandono scolastico; alla lunga, le vittime mostrano una svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, problemi sul piano relazionale, fino a manifestare, in alcuni casi, veri e propri disturbi psicologici.

I bulli possono invece presentare calo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali, disturbi della condotta  che possono portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali e devianti.
Bullismo e cyberbullismo non sono solo un problema per la vittima, ma rappresentano un problema anche per tutte le persone che si trovano coinvolte o che sono a conoscenza dei fatti, che si trovano a vivere in un contesto di paura, di tensione e insicurezza perenne.

Dr.ssa Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta


Synergia Centro Trauma, Moncalieri ( Torino )
centro di psicologia per bambini e adolescenti

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