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VITA DI COPPIA: quando la coppia va in crisi.

Nel corso della vita tutte le
coppie attraversano cambiamenti e difficoltà: quando i problemi vengono
affrontati e risolti la coppia ne esce rafforzata e prosegue il suo percorso di
crescita.

Talvolta però accade che i
problemi vengano sottovalutati o accantonati poiché si è costretti ad occuparsi
di problematiche che si presentano con maggiore urgenza e gravità. 
Quando questo accade ad un
certo punto ci si accorge che i problemi iniziali sono diventati sempre più
grandi e profondi, tanto da intaccare molteplici aspetti della vita.



Può essersi creata una distanza
emotiva che impedisce la comunicazione o al contrario esserci un’emotività così
intensa da portare a frequenti discussioni e scoppi di rabbia. 
Possono esserci
problemi che riguardano l’educazione il rapporto con i figli o la gestione del
tempo e delle attività quotidiane. 
I problemi possono aver intaccato la
possibilità di ascolto e di comprensione reciproca.

Molto spesso tutto questo si
riflette anche sulla sfera della sessualità.

Nei momenti di maggiore
difficoltà può accadere di sentirsi arrabbiati e delusi perché non ci sente
amati come si vorrebbe. Talvolta la reazione a queste intense emozioni possono
essere molto spiacevoli: può accadere di attaccare l’altro, di criticarlo,
insultarlo o umiliarlo. Il problema non sta nell’arrabbiarsi, nel discutere o
nelle critiche relative a comportamenti specifici, il problema inizia quando le
critiche riguardano la personalità e l’essenza dell’altro, quando si critica il
partner per quello che è, e non per quello che fa.

Un’altra reazione può essere
chiudersi in sé e interrompere la comunicazione con l’altro, si può pensare che
ignorare il partner possa essere un modo per ridurre il conflitto, in realtà
l’esclusione fa sentire l’altro non visto facendolo sentire di non valere, non
degno d’amore.

In ogni caso in un clima di
alta conflittualità, sia essa manifesta o celata, facilmente ciascuno cerca di
difendersi e di giustificare il proprio comportamento e molto raramente si
riesce a sortire l’effetto desiderato, cioè di far cambiare idea all’altro.
Quello che avviene in realtà che i partner si sentano sempre più lontani e
ciascuno si sentirà sempre più incompreso e solo.

Se ti sta capitando si sentirti così o di vivere una situazione come questa, chiamaci.
Una psicoterapeuta specializzata ti – vi potrà aiutare a trovare una soluzione.

Dr Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta

FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA: TORINO 7-9 APRILE.

Quest’anno terza edizione del festival della psicologia a Torino. 
Tema principale: le storie. Storie di vita, storie narrate, raccontate, scritte, vissute, ascoltate.
Tra i vari eventi in programma, vi segnaliamo:

  • la presentazione del nuovo libro di Luigi Cancrini “ascoltare i bambini – Psicoterapia delle infanzie negate”, che esce il 6 aprile per Raffaello Cortina Editore. Cancrini propone qui cinque storie, raccontate dai bambini che le hanno vissute. Chi si prende cura oggi dei bambini maltrattati o infelici poco si preoccupa, abitualmente, di dare loro l’ascolto su cui sarebbe giusto basare il proprio intervento, e poco o nulla esiste in letteratura sul modo in cui il bambino riflette dentro di sé la complessità dolorosa delle situazioni in cui è costretto a crescere. Dalla lettura di questo testo emozionante emerge con chiarezza, anche per i non professionisti, la necessità di riconoscere il diritto alla psicoterapia per tutti i bambini che soffrono troppo. Evitando lo sviluppo di quelli che sarebbero, in mancanza di questo intervento, i gravi disturbi di personalità dell’adulto.

  • L’incontro con il regista Pupi Avati che,  in a proiezione della pellicola attesa dell’uscita della sua prossima pellicola “Il fulgore di Dony”, propone al pubblico la visione de “Il bambino cattivo”, realizzato per la Rai e trasmesso nel 2013. L’intervento di Pupi Avati sarà insieme con Luigi Cancrini, in un focus sulle infanzie negate.