Articoli

SEPARAZIONE E GESTIONE DEI CONFLITTI

La crisi familiare e la separazione sono tra le situazioni più
dolorose e stressanti che possano capitare nella vita. 
Quando si pensa alla separazione normalmente si pensa alla parola
fine… la fine di una relazione, la fine di un progetto,
  a volte la fine di un sogno… Non è facile
vedere
  la  fine come 
la possibilità per un nuovo inizio…
Perchè questo possa avvenire è fondamentale riuscire a gestire la
naturale conflittualità che la separazione porta con sé.
Le coppie che stanno affrontando la fine della loro unione possono
arrivare ad una separazione non conflittuale, 
sana e rispettosa, lavorando insieme ad una riorganizzazione delle
relazioni familiari , continuando ad essere genitori e a collaborare anche dopo
la fine del matrimonio. Riuscire però a mantenere distinto ciò che appartiene
al rapporto moglie-marito da quello bambino-madre e padre, può risultare
complicato. Il grande dolore che si prova in quel momento può alimentare
sentimenti di rivalsa che fanno dimenticare che
la separazione non è una guerra e che non ci dovrebbero essere né
vincitori e ne vinti.
Sono numerose le
ricerche che hanno dimostrato gli effetti positivi sui figli della diminuzione
del conflitto coniugale. Come fare quindi per tutelare i bambini e anche la
genitorialità materna e paterna?
Il primo passo è provare a dividere la sofferenza, la rabbia, la
delusione che spesso riguardano il rapporto tra marito e  moglie da ciò che appartiene al legame che
unisce i genitori.  E’ importante  imparare a governare le emozioni negative che
alimentano i conflitti
per poter
arrivare alla
comprensione
reciproca e alla comunicazione necessarie a trovare accordi che rispettino le
necessità di entrambi e soprattutto rispondano ai bisogni dei figli.

Dr Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta

VITA DI COPPIA: L’AIUTO DELLA TERAPIA.

Nella terapia di coppia i partner hanno la possibilità di
entrare in contatto con le proprie autentiche emozioni e riconoscere i propri
profondi bisogni affettivi. Ciascuno potrà accorgersi come molto spesso
atteggiamenti di chiusura e comportamenti distruttivi sono l’esito di emozioni
non riconosciute e bisogni non soddisfatti. In caso di comunicazione
disfunzionale la coppia viene aiutata a sviluppare la capacità di metacomunicazione,
cioè aumentare la possibilità di riconoscere e comunicare rispetto agli aspetti
disfunzionali, cercando di accettare e comprendere il punto di vista
dell’altro. Il processo terapeutico mira all’individuazione e allo sviluppo
delle risorse personali dei partner per favorire una nuova definizione della
coppia. Il percorso insieme può aiutare la coppia a comunicare, a comprendere i
bisogni, i pensieri e le emozioni di sè e dell’altro e a sviluppare nuove
modalità di comunicazione e nuovi modi per prendersi cura dei bisogni emotivi
l’uno dell’altra.

A Synergia Centro Trauma
Psicologhe specializzate nelle relazioni familiari e nell’età evolutiva possono
sostenervi per vivere la crisi come una possibilità di crescita e cambiamento. 
Dr Sara Filippi


VITA DI COPPIA: quando la coppia va in crisi.

Nel corso della vita tutte le
coppie attraversano cambiamenti e difficoltà: quando i problemi vengono
affrontati e risolti la coppia ne esce rafforzata e prosegue il suo percorso di
crescita.

Talvolta però accade che i
problemi vengano sottovalutati o accantonati poiché si è costretti ad occuparsi
di problematiche che si presentano con maggiore urgenza e gravità. 
Quando questo accade ad un
certo punto ci si accorge che i problemi iniziali sono diventati sempre più
grandi e profondi, tanto da intaccare molteplici aspetti della vita.



Può essersi creata una distanza
emotiva che impedisce la comunicazione o al contrario esserci un’emotività così
intensa da portare a frequenti discussioni e scoppi di rabbia. 
Possono esserci
problemi che riguardano l’educazione il rapporto con i figli o la gestione del
tempo e delle attività quotidiane. 
I problemi possono aver intaccato la
possibilità di ascolto e di comprensione reciproca.

Molto spesso tutto questo si
riflette anche sulla sfera della sessualità.

Nei momenti di maggiore
difficoltà può accadere di sentirsi arrabbiati e delusi perché non ci sente
amati come si vorrebbe. Talvolta la reazione a queste intense emozioni possono
essere molto spiacevoli: può accadere di attaccare l’altro, di criticarlo,
insultarlo o umiliarlo. Il problema non sta nell’arrabbiarsi, nel discutere o
nelle critiche relative a comportamenti specifici, il problema inizia quando le
critiche riguardano la personalità e l’essenza dell’altro, quando si critica il
partner per quello che è, e non per quello che fa.

Un’altra reazione può essere
chiudersi in sé e interrompere la comunicazione con l’altro, si può pensare che
ignorare il partner possa essere un modo per ridurre il conflitto, in realtà
l’esclusione fa sentire l’altro non visto facendolo sentire di non valere, non
degno d’amore.

In ogni caso in un clima di
alta conflittualità, sia essa manifesta o celata, facilmente ciascuno cerca di
difendersi e di giustificare il proprio comportamento e molto raramente si
riesce a sortire l’effetto desiderato, cioè di far cambiare idea all’altro.
Quello che avviene in realtà che i partner si sentano sempre più lontani e
ciascuno si sentirà sempre più incompreso e solo.

Se ti sta capitando si sentirti così o di vivere una situazione come questa, chiamaci.
Una psicoterapeuta specializzata ti – vi potrà aiutare a trovare una soluzione.

Dr Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta

VITA DI COPPIA: La costruzione della vita a due.

La costruzione della vita di coppia si può delineare in tre principali momenti.



Il primo momento nella
formazione della coppia è la scelta del partner: questa scelta è
inevitabilmente legata alla storia individuale e familiare di ognuno. 
La coppia nasce e si origina da
bisogni di attaccamento, di completamento e di protezione. 
Ogni coppia è tuttavia unica e
diversa dalle altre: ciascuna porta con sé la propria storia, il proprio ideale
di amore e i propri modi di viverlo e manifestarlo.


Il secondo momento fondamentale
nella costruzione della coppia è l’innamoramento, in cui la sessualità ha un
ruolo sostanziale poiché facilità il sentimento di completa unione con il
partner. In questa fase ciascun partner propone l’immagine ideale di sé: “ci
innamoriamo sempre dell’immagine che l’altro ci rimanda di noi, e dell’immagine
che a lui rimandiamo. Da questo incroci e scambio reciproco di immagini
scaturisce quella che chiamiamo relazione” (Cancrini, Harrison, 1991)



Il terzo momento nella
formazione della coppia è rappresentato dalla convivenza, che cambia la natura
del rapporto, si passa dall’innamoramento all’amore, si passa cioè
all’accettazione dell’altro per quello che è, con i suoi pregi e i suoi difetti
(Malagoli Togliatti, 2002). In questa fase la coppia di trova a dover affrontare
una serie di compiti evolutivi importanti e non semplici.


Dr Sara Filippi 
Psicologa Psicoterapeuta