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La scuola media a cosa serve?

      La scuola media a cosa deve servire ?

La scuola fino ai diciotto anni è fatta per costruire una
personalità, la TUA personalità, e non deve costringerti ad essere una altro. La scuola deve tirar fuori quello che sei tu, questa è la funzione della scuola media. Poi la “professione” è un’altra storia, incomincia all’Università. Prima è soltanto “diventa uomo”, devo imparare tutto, dare un senso alle vicende che mi circondano, alle cose, alle persone, ma se non costruisci te stesso, l’uomo, non saprai fare nessuna professione, e comunque non darai senso a nessuna professione.

Queste le parole di Roberto Vecchioni, che prima di essere un cantante è stato per molti anni un insegnante. La scuola media e la scuola superiore in Italia hanno ormai dimenticato da tempo questa funzione fondamentale, e troppo spesso sono solo dei luoghi in cui vengono trasmessi dati e concetti. Non a caso sempre più famiglie scelgono il percorso dellistruzione parentale, cioè un tipo di istruzione in cui la scuola è tagliata fuori e i genitori si assumono in prima persona la responsabilità dell’istruzione dei propri figli. Se ciò accade sempre con maggior frequenza  (stanno nascendo anche numerose scuole parentali, cioè gruppi di bambini gestiti da genitori od insegnanti che non si attengono e regole e programmi ministeriali), la scuola italiana si dovrebbe interrogare sulle motivazioni di questo nuovo fenomeno emergente e fare delle riflessioni che portino a dei cambiamenti importanti.

Per migliorare il rendimento scolastico dei bambini e dei ragazzi, per aumentare la concentrazione e la memoria.
Prova il Metodo Tomatis; con la musica e non con noiose lezioni e ripetizioni, possiamo aiutare i tuoi figli a sviluppare le proprie capacità, a tirar fuori le proprie doti nascoste, a diventare persone serene e non solo allievi prestanti che prendono bei voti a scuola

Centro AFP Alfred Tomatis a Moncalieri ( Torino )

difficoltà apprendimento – si superano con esercizi per il cervello

Quello che mi spezza il cuore è il fatto che ancora adesso incontro persone (bambini e adulti) che combattono con problemi di apprendimento e quello che viene detto loro è che devono imparare a vivere con le loro limitazioni. E così non hanno il coraggio di sognare “. Barbara Arrowsmith.

Chi è Arrowsmith ? Una donna che da bambina non riusciva ad imparare a legge l’orologio, a comprendere i concetti astratti, che a scuola veniva etichettata come quella un po’ ritardata. Ma poi un giorno si accorse che un soldato colpito al cervello da un proiettile sul quale uno psichiatra aveva scritto un libro aveva esattamente i suoi sintomi cognitivi, le stesse stranezze che lei aveva sempre avuto da bambina. Ma allora, pensò lei,  forse i miei problemi derivano da un mal funzionamento del cervello che si possono “aggiustare”. E così nacque “The woman who chanded her brain” . Se esiste una limitazione non dobbiamo per forza vivere con essa. Adesso che conosciamo la neuroplasticità del cervello possiamo sfruttarne le sue capacità di cambiare, facendogli fare degli “esercizi” cognitivi specifici per cambiare e rafforzare il  cervello.

In molti l’hanno seguita, è nata anche una scuola negli Stati Uniti per formare personale specializzato nei disturbi di apprendimento.

La mia visione è quella di un mondo creato da noi in cui nessun bambino sia costretto a vivere una lotta incessante e dolorosa con la sua incapacità di apprendimento “, Arrowsmith.

Anche noi psicologi di Synergia Centro Trauma ci uniamo alle meravigliose parole della collega americana, e lavoriamo in èquipe con medici, fonologi, ortottisti, logopedisti, per aiutare i bambini in difficoltà a trovare la loro strada verso un apprendimento più fluido e scorrevole.

Qualche volta può non essere facile riuscire a fare questi cambiamenti all’interno di una scuola, dove regole troppo rigide e standardizzate possono non valorizzare le capacità individuali di ognuno.
Qualche volta l’ homeschooling può essere un’occasione per dare tempo ai bambini ed ai ragazzi di allenare il loro cervello e migliorare l’apprendimento. Non frequentare una scuola non significa non studiare, e non è vietato dalla legge italiana tenere i figli a casa per istruirli privatamente.

Una #scuolamediaprivata#  di homeschooler (o meglio una “non scuola”, una ” non ” scuola  media privata ) può essere l’inizio di un cambiamento per alcuni ragazzi in difficoltà. Per la zona di Torino chiedi informazioni. Vogliamo creare un gruppo di bambini dagli 11 ai 13 anni che lavorino insieme per crescere più sereni mentre studiano.

Cristina Roccia
psicologa, psicoterapeuta
Synergia Centro Trauma