LE PAURE DEI BAMBINI

Quante
sono le paure dei bambini? 
Si può dire infinite.
Ognuno
di noi ha avuto le proprie paure e non c’è nulla di patologico in tutto ciò. La
paura è una delle emozioni primarie iscritte nel nostro patrimonio genetico,
insieme alla gioia, alla tristezza, alla collera, al disgusto e alla sorpresa.
La paura ci mette in uno stato di allerta e ci dice che dobbiamo prestare
attenzione, perché c’è un pericolo. E’
dunque positiva. Pensiamo a cosa potremmo fare se non provassimo mai paura:
certamente ci troveremmo a compiere azioni avventate e incoscienti, perché non
avremmo la percezione del pericolo! Potremmo dire perciò che provare paura è
uno stimolo che, se colto e affrontato, permette di aumentare la stima di sé e
la fiducia nelle proprie capacità.
E
quando la paura è esagerata???
Ci
sono situazioni in cui la paura percepita non corrisponde ad uno stimolo reale,
ma viene avvertita come se lo fosse. Per questo motivo è sempre molto importante
dare ascolto e valore alle paure che il bambino ci confida di avere:
sicuramente, quella paura, anche se non è riconducibile ad un pericolo
oggettivo, ci parla di qualcosa che il bambino prova in quel momento. Dargli
ascolto significa dargli importanza, significa riconoscere che quella paura si
può superare, se ne può parlare. Soprattutto significa fargli capire che non è
solo e che quando si sente insicuro può contare sul sostegno sicuro del
genitore.
Ogni
fase evolutiva ha le proprie paure tipiche, che normalmente si affievoliscono
con l’età fino a scomparire del tutto. Con la crescita il bambino impara a
controllare maggiormente le sue emozioni e a far fronte da solo alle sue paure.
A
volte, però, può capitare che alcune paure diventino veri e propri ostacoli
alla crescita del bambino: può capitare che quella paura sia così
sovradimensionata al punto da non riuscire ad essere facilmente elaborata ed
affrontata. Ci si trova allora in difficoltà.
Ricordiamoci
sempre che il modo in cui un bambino percepisce e vive le cose del mondo è
molto diverso da quello degli adulti.
Ciò che per un adulto può essere banale e
scontato, per un bambino può non esserlo per niente!
E’
bene allora prendere seriamente in considerazione la paura che il bambino ci
comunica di provare.
L’aiuto
di uno psicologo in questi casi potrebbe essere molto utile
per aiutare non
soltanto il bambino a superare la sua paura, ma anche il genitore a capire
quali sono i bisogni che si nascondono dietro ad essa, in modo da comprendere
come meglio aiutarlo.
Dott.sa
Giovanna Olivero
Studio
privato a BRA (provincia di Cuneo)
Via
Vittone 14.

Cel:
347.702.5158