ISTANTANEE DAL QUOTIDIANO. Lo sguardo di un educatore.

Conobbi V. In un pomeriggio di primavera. Alla porta di casa mi aspettava la madre che con il viso tumefatto mi salutò e disse: “Mi scusi per il mio aspetto ma ieri ho litigato con mio figlio e lui mi ha tirato un pugno in faccia.” 
La signora confessò che ero la loro ultima speranza  prima di chiedere ai Servizi Sociali di inserire V. in un a Comunità, perché era diventato troppo pericoloso e ingestibile in famiglia. 
Mentre mi parlava mi guardai intorno e notai che la casa era molto bella e ben curata, c’erano foto qua e là che ritraevano V. sorridente con i suoi genitori. Un pensiero mi sorse spontaneo: “cosa è successo a questa famiglia? Perchè non riescono più a sorridere?”.

A volte è difficile capire cosa sia successo, come mai ci si sente così in difficoltà. Lo sguardo attento e professionale di un educatore, può  aiutarti a comprendere meglio e ad affrontare la situazione.

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Biagina Tinebra
Educatrice Professionale