BAMBINI E ADOLESCENTI AL COMPUTER. L’ERA DELLE DIPENDENZE DIGITALI.

Molto è stato scritto sui benefici delle nuove tecnologie di comunicazione: pc, smartphone, tablet… . 
E’ noto che il mondo digitale possa permettere di ampliare le proprie conoscenze, a partire da quelle umane: è più facile scambiarsi informazioni e mantenersi in contatto. Che dire poi delle capacità d’intrattenimento che esse offrono per i figli??? …Una vera e propria manna dal cielo. Non dimentichiamo poi la possibilità che il telefonino offre, di poter maggiormente controllare il proprio figlio in ogni momento.
Negli ultimi anno, però, si sta scoprendo che c’è anche un retro della medaglia. Un’indagine condotta in Gran Bretagna ha rivelato una realtà che psicologi e studiosi del comportamento considerano allarmante. Dietro a quei benefici si nasconde un pericolo che va valutato con attenzione, perché può incidere negativamente sulla crescita di bambini e adolescenti.
Ciò che emerge è che i ragazzi stanno sviluppando sempre più una dipendenza dai dispositivi digitali: la loro capacità comunicativa passa prevalentemente attraverso messaggi e social network e sempre meno attraverso interazioni dirette. Il risultato è un aumento delle difficoltà da parte degli adolescenti, ad interagire con le persone, a parlare in pubblico e ad intrattenere con coetanei semplici conversazioni. 
Inoltre, utilizzare gli smartphone per intrattenere i figli crea alla lunga un effetto di condizionamento. Il bambino che ha sempre lo smartphone a disposizione si sente sicuro perché possiede uno strumento per impegnare il tempo, mentre quando esso non è disponibile, allora tale sicurezza verrà meno perché non saprà cosa fare. Il genitore allora si sentirà in trappola perché non ci sarà modo di contenere i capricci del bambino se non dandogli il tablet su cui c’è il suo gioco preferito! 
Consideriamo poi che, se da un lato essi stimolano la capacità logica del bambino, dall’altra ne limitano fortemente la fantasia e l’immaginazione.
Insomma, l’era virtuale, seppur molto vantaggiosa per certi versi, rischia di allontanare i ragazzi dal mondo reale, senza che noi ce ne accorgiamo!
Che fare allora?
PREVENIRE, prima di tutto. 
E’ importante preservare momenti di vita quotidiana in cui la famiglia possa comunicare e raccontarsi la giornata. E’ indubbio che l’esempio deve arrivare dall’adulto… e qui… un tasto dolente! Siamo noi adulti i primi a dare il cattivo esempio! Diventa allora fondamentale accorgerci dei nostri comportamenti e mettere delle semplici regole che ci impegneremo a rispettare insieme ai nostri figli. Un esempio? Quando si mangia, non ci si alza per rispondere al cellulare. Il momento del pasto deve diventare un momento di confronto. Per chi non è abituato, certo, può essere difficile inizialmente, ma passato il panico iniziale, la sensazione di libertà che si prova è ancora impagabile!
Altro esempio? Quando si studia, non si usa Whatsupp, perché di certo non favorisce la concentrazione! Ecco allora che arriva la discussione: “ti prendo il telefono perché se no non studi!”dice il genitore. “no, tu non me lo prendi perché mi potrebbe servire per chiedere delle cose dei compiti ad una mia amica!” risponde la figlia adolescente. 
L’era digitale ci offre molti vantaggi, che è utile e intelligente poter cogliere, ma con moderazione. permettiamo ai bambini di utilizzare il pc o il tablet con riguardo. L’importante è che non diventino un’esperienza totalizzante e che non si sostituiscano a ciò che essi dovrebbero fare alla loro età, cioè giocare all’aria aperta con i loro coetanei.
Insomma, cari genitori imporre delle regole fa parte della vostra capacità educativa. Le regole sono un freno, un limite, un no che aiuta i vostri figli a fermarsi quando essi non ne sono capaci! 
E voi…. ne siete capaci?
Dott. Olivero Giovanna

Psicologa-Psicoterapeuta dell’età evolutiva.
Riceve a Bra (Studio Gestmed) 
 e Moncalieri (Synergia Centro Trauma).
Tel.: 347.702.5158