Mesi di isolamento forzato hanno rappresentato per molti bambini e ragazzi un vero problema.

I bambini chiusi in casa per mesi, senza poter uscire, diventano nervosi ed agitati. I genitori non sanno più che fare; sgridarli non serve a niente ed anzi, tante volte il problema aumenta perchè i figli diventano ancora più arrabbiati e nervosi. Tutto il giorno con un telefono in mano a giocare a videogiochi li innervosisce. I bambini hanno bisogno di giocare con altri bambini, di correre, muoversi, ridere.

Per gli adolescenti il problema può essere ancora più grave. Gli adolescenti durante il lookdown possono essersi richiusi in loro stessi, creandosi un mondo virtuale dal quale è difficile uscire. Ci troviamo quindi di fronte ad adolescenti tristi, depressi, isolati, sempre attaccati al PC, in sovrappeso, e che spesso scambiano il giorno con la notte.

Se sei un genitori di uno bambino o di un adolescente come quelli descritti sopra non aspettare che i problemi passino da soli. Chiedi un consiglio ad uno psicologo. Anche online lo psicologo può aiutare a vedere il problema da un altro punto di vista,e suggerirti soluzioni.

Cristina Roccia – psicologa psicoterapeuta, Synergia Centro Trauma Moncalieri (Torino)