EMDR nella cura del trauma

Dopo un’esperienza traumatica sia gli adulti che i bambini possono sentirsi “diversi”, confusi, in ansia, incapaci di ritornare alla vita di prima. È molto importante chiedere aiuto. Da soli è difficile, quasi impossibile, superare un grave trauma.

Nessuno può dimenticare, ma bisogna riuscire a continuare a vivere. Nonostante tutto. La terapia EMDR può aiutare.

Synergia Centro Trauma ha al suo interno operatori altamente specializzati nella cura del trauma, con o senza terapia EMDR. Per la terapia EMDR con i bambini guarda l’apposita sezione. Se cerchi un terapeuta lontano da dove noi lavoriamo (noi siamo vicini a TORINO) consulta il sito EMDR ITALIA.

Dopo un evento traumatico si può stare molto male

Incidenti, violenze, aggressioni ed altre esperienze traumatiche hanno il potere di sconvolgere la mente dei sopravvissuti, producendo sintomi psicologici, psichiatrici e fisici specifici che compromettono gravemente la capacità di avere relazioni sociali soddisfacenti, di lavorare, di vivere. A volte le persone, anche dopo che è trascorso molto tempo dall’evento traumatico, mantengono una “sindrome di tipo post traumatico” che può permanere anche a distanza di anni.

La sindrome post traumatica produce i seguenti effetti che non erano presenti prima del trauma: insonnia, incubi, attacchi di panico, ansia, iper-vigilanza, batticuore, tremito, stato di eccitazione nervosa, momenti dissociativi, disturbi alimentari, sensazioni di estraniamento dal mondo, depressione, allucinazioni.

La possibilità che si instauri il disturbo è legata alla gravità dell’evento, al fatto di viverlo come evento minaccioso per la vita, associato a paura di morte o di perdita della propria integrità fisica, alla sensazione di assoluta impotenza vittima, all’accoglienza che la vittima riceve dalle altre persone. Ogni persona però reagisce in modo diverso allo stesso evento traumatico.

Serve un trattamento di psicoterapia con EMDR subito dopo un incidente traumatico?

Serve un trattamento di psicoterapia con EMDR subito dopo un incidente traumatico?

L’utilizzo dell’EMDR nella fase acuta dello stress, quella immediatamente successiva al trauma, riduce le possibilità di sviluppare un disturbo post traumatico da stress.

Diversi studi hanno mostrato che il supporto offerto alle persone durante le immediate conseguenze di un incidente traumatico raramente le protegge dallo sviluppo di stress post-traumatico. Dall’altro lato, l’esperienza clinica suggerisce che attraverso un utilizzo appropriato dell’EMDR, avviene, quasi spontaneamente, un’integrazione delle percezioni degli input sensoriali e delle componenti cognitive dell’esperienza.

Se vuoi approfondire i risultati delle ricerche sull’utilizzo dell’EMDR puoi consultare il sito EMDR ITALIA.

Come la Terapia EMDR viene usato nella cura del trauma

Come la Terapia EMDR viene usato nella cura del trauma

Negli ultimi vent’anni moltissime ricerche in ambito clinico hanno attestato la validità dell’EMDR nella cura e nella risoluzione del disturbo post traumatico da stress, in una grande varietà di situazioni traumatiche.

L’EMDR viene utilizzato soprattutto per elaborare le esperienze traumatiche o molto stressanti, poiché potenzia le capacità normali della mente di rielaborare i ricordi negativi. Il terapeuta aiuta il paziente individuare una “cognizione positiva”, consistente nel pensiero che il paziente vorrebbe pensare di sé mentre accede al trauma (per esempio “Ora sono al sicuro” oppure “Non è stata colpa mia”).

Lo psicoterapeuta, nel corso di una seduta svolta con l’EMDR, ha un ruolo di facilitatore e lascia il paziente libero di seguire la sua strada emotiva e cognitiva che permette di associare ai ricordi, le sensazioni e le emozioni disturbanti, fino ad arrivare ad una lettura integrata dell’esperienza.

Non sempre la persona riesce da sola a trovare una via di uscita dalle emozioni e concezioni negative: il terapeuta in questi casi interviene con propri pensieri, punti di vista sull’oggetto dell’analisi per aiutare la persona a risolvere la sua difficoltà e accelerare il processo di cura.

Cosa può succedere in una seduta di terapia EMDR

Cosa può succedere in una seduta di terapia EMDR

 L’inizio di ogni incontro prevede un momento di riflessione comune sia sulla eventuale comparsa di pensieri, emozioni, sensazioni, ricordi, sogni, connessi alla rielaborazione del trauma, sia sull’opportunità di proseguire il lavoro sul tema dell’incontro precedente.

Il lavoro sul trauma che si compie con l’EMDR non è mai solo un lavoro sui ricordi del passato, ma li intreccia inevitabilmente con il riconoscimento delle situazioni presenti che innescano tali ricordi e sulle situazioni future che potrebbero riattivare i comportamenti disfunzionali connessi alle originarie esperienze traumatiche, in pratica è un lavoro sulla rete mnestica, che connette il passato al presente ed al futuro.

 Raccolta delle informazioni

Dopo aver svolto l’anamnesi, cioè il racconto delle fasi salienti della vita della persona, il terapeuta valuta se si può iniziare il trattamento senza re-traumatizzare il paziente, diversamente lo aiuta a pervenire ad una condizione di sicurezza psicofisiologica, anche usando tecniche di rilassamento, yoga, identificando un luogo sicuro e rasserenante.

La raccolta dei dati attinenti all’esperienza traumatica è un momento importantissimo della psicoterapia, volto a evidenziare gli aspetti cognitivi, emotivi, sensoriali del trauma, con una particolare attenzione rivolta alle sensazioni fisiche. Un accesso complessivo (mente e corpo) alla memoria traumatica massimizza la probabilità che abbia effetto l’intervento terapeutico successivo.

Possono essere proposte, in affiancamento al trattamento EMDR, altre tecniche per gestire lo stress.

Possono essere proposte, in affiancamento al trattamento EMDR, altre tecniche per gestire lo stress.

Presso Synergia Centro Trauma proponiamo solitamente il Metodo Tomatis (vedi la sezione Metodo Tomatis per approfondimenti), una stimolazione neurosensoriale che aiuta a riequilibrare lo stato emotivo ed agisce sul cervello utilizzando la musica

Perché l’EMDR è efficace

Perché l’EMDR è efficace

L’efficacia dell’EMDR nella cura del disturbo post traumatico da stress è dovuta in particolare alla sua caratteristica di ricercare ed utilizzare come punto di partenza per il lavoro terapeutico non soltanto i pensieri e le emozioni ma l’esperienza intera, anche negli aspetti fisiologici e relazionali.

Pertanto l’elaborazione dell’informazione (e delle conseguenze) legata ad eventi e situazioni stressanti e traumatici passa attraverso una re-integrazione di tutti gli aspetti psico-biologici correlati per giungere ad una ristrutturazione. Questo è un punto di forza notevole per l’EMDR. Questa terapia, infatti, mette in rete (sia in senso biologico che psicologico, svelando sia una “rete di sensazioni” che una “rete di significati”); l’EMDR interviene (ricreando e modulando una processualità) non solo la cognizione e l’emozione ma anche le sensazioni fisiche correlate: Il terapeuta chiede sempre al paziente “dove sente il disturbo nel suo corpo?”.  Questa “rete” viene mantenuta attiva, monitorata e “lavorata” durante tutto il trattamento, sino alla significativa “scansione corporea”.

Durante il processo di rielaborazione il terapeuta si ferma periodicamente, quando percepisce che sia terminato un passaggio del lavoro oppure se il paziente appare essere in stallo, e lo invita a verbalizzare le sensazioni, emozioni o le connessioni ad altri ricordi. In questo modo il terapeuta riconosce la direzione della rielaborazione in atto e consente la ripresa del processo.

Si può stare “troppo male” durante l’EMDR?

Si può stare “troppo male” durante l’EMDR?

Sovente i pazienti affetti dal disturbo post traumatico da stress tendono a “dissociarsi” e a perdersi nei ricordi terrorizzanti del loro passato, ricreando il trauma pregresso all’interno della psicoterapia. Per riuscire a prevenire ciò, il terapeuta deve mantenersi verbalmente in contatto con il paziente commentando quanto egli vede o sente e ricordandogli che quegli avvenimenti appartengono al passato o aiutandolo a tornare con la mente nel suo “luogo sicuro “. Il terapeuta EMDR esperto traumi sa che i pazienti che hanno vissuto esperienze terrificanti possono stare molto male durante la terapia, quindi sa anche cosa prevenire o gestire queste situazioni.  È compito dello psicoterapeuta, formato ed esperto, occuparsi del fatto che il paziente non si destabilizzi durante la terapia.

Al termine di ogni incontro, il terapeuta aiuta il paziente a tranquillizzarsi riportando l’attenzione nel proprio luogo sicuro, anche per evitare che il paziente rimanga da solo con ricordi traumatici o stressanti non ancora elaborati.

Isabel Fernandez racconta il ruolo dell’EMDR nei traumi infantili