Cristina Roccia

Cristina Roccia

Psicologa e psicoterapeuta

"Io non sono solo l’ ex moglie di Claudio Foti. Sono una donna di 55 anni che svolge legittimamente la professione di psicoterapeuta e trovo assurdo che il mio nome continui ad essere usato in modo strumentale per vendere giornali e fare audience."

Synergia centro trauma

Cristina Roccia:

In risposta a Trincia, Lucarelli, e la più completa mancanza di un giornalismo obbiettivo

Fake News

La Dottoressa Cristina Roccia risponde alle accuse di Trincia, Lucarelli e le varie fake news pubblicate sul web

In risposta a Trincia

Da mesi i mezzi di informazione, su suggerimento di Pablo Trincia, ex showman de “Le Iene”, hanno ingiustamente associato il mio nome alla vicenda di Reggio Emilia che vede coinvolti psicologi del Centro Studi Hansel e Gretel di Moncalieri.

Sempre Trinca da tempo mi ha pesantemente attaccata, dicendo che il mio operato di vent’anni fa durante un processo nel quale interrogavo dei bambini su incarico del GIP del Tribunale di Modena, è stato quello di una persona incompetente e/o in malafede.
Nulla di quanto da lui scritto è vero; gli stralci delle domande da me rivolte ai bambini che lui riporta sul suo programma “Veleno” sono montate ad hoc, isolate dal contesto in cui sono state fatte, e quindi appaiono induttive e prive di senso.

Non sono stata io a “scoprire” gli abusi vent’anni fa a Mirandola (come invece afferma Trinca), ma al contrario, io sono stata proprio l’ultima ad incontrare i bambini, dopo che tutti gli altri operatori avevano fatto il loro lavoro prima di me.

Le Fake News che mi associano al caso “Bibbiano”

Ormai da diciassette anni non collaboro più con il Centro Studi Hansel e Gretel, non sono mai stata presidente di quel Centro, e non ho mai preso soldi da loro a seguito della vicenda di Modena; poco dopo il deposito della perizia in questione ho interrotto la mia collaborazione con il Centro Studi Hansel e Gretel perché mi sono separata da Claudio Foti (che era il direttore), per motivi del tutto indipendenti dal lavoro.

Il “giornale” on line Business Insider Italia ha diffuso notizie false sul mio conto affermando che io avrei guadagnato 2.2 milioni di euro dal caso di Modena, poi si sono accorti di essersi sbagliati ed hanno modificato la notizia (non ero io la persona accusata di aver preso quei soldi). Ormai altri dieci giornali e siti l ‘ avevano copiata senza neppure controllarla.
Sto denunciando tutti coloro che hanno diffuso notizie false sul mio conto, e chiederò loro i danni.

Pablo Trincia

Il fiuto per il denaro…non per il giornalismo

Per continuare a fare audience Trincia, che ha avuto un salto di carriera dopo l’inchiesta Veleno, ha iniziato con Lucarelli a scrivere nuovamente sul mio conto in relazione al caso di Savgliano Micca del 1995. Tale inchiesta è già stata chiaramente contestata dalla vittima di quegli abusi (allora bambino, oggi padre di famiglia di 33 anni) come potete leggere su questo articolo de La Stampa. Solo lui, direttamente coinvolto nei fatti narrati dall’ “inchiesta” di Lucarelli e Trincia, può affermare di sapere veramente la verità vissuta in prima persona. Ma mentre le sue dichiarazioni finiscono nel retroscena della cronaca locale di Biella, le calunnie della Lucarelli vi vengono vendute come l’unica verità possibile.

Alcuni giornali hanno scritto che sono stata denunciata per esercizio abusivo della professione in passato, e che mi hanno fatto un’ interrogazione parlamentare. Tutto ciò è accaduto proprio durante il processo di Modena nel 1999, e si è rivelato totalmente falso e strumentale. Il Parlamento ha risposto affermando che io avevo tutte le competenze necessarie per svolgere il compito che mi era stato affidato (i documenti si possono trovare su internet o qui ).

Non solo l’Ex Moglie di Claudio Foti…

Vengo continuamente chiamata ” ex moglie di Claudio Foti “, come se non fossi una persona ma una Ex di un uomo accusato di reati infamanti. Mi sono separata 19 anni fa, un tempo enorme e sufficiente a poter essere considerata una persona che non vuole più essere associata a Claudio Foti dato che è dal 2001 che non ho più niente a che vedere con lui. Il mio nome è su tutte le pagine dei giornali solo perché sono la sua ex moglie, non perché io abbia commesso qualche reato.

Ho sempre lavorato con grande serietà e coscienza, dando il massimo per aiutare i bambini a difendersi dalle violenze, e i giudici a capire quale fosse la verità in merito alle accuse formulate.

Io non sono l’ ex moglie di Claudio Foti. Sono una donna di 55 anni che svolge legittimamente la professione di psicoterapeuta e trovo assurdo che il mio nome continui ad essere usato in modo strumentale per vendere giornali e fare audience.

Mai sono stata una fanatica che vedeva abusi in tutti i contesti, e da più di un decennio non faccio più né perizie né mi occupo in particolare di casi di violenza sui minori. Sono consapevole che il disagio dei bambini può avere origini diverse da violenze e traumi, e svolgo da anni il mio lavoro di psicoterapeuta con famiglie dove mai mi verrebbe in mente di suggerire diagnosi di abusi inesistenti.

Tuttavia la mia formazione, molto qualificata ed approfondita, sulle tematiche legate ai traumi, mi rende una persona particolarmente esperta nel riconoscere e curare problematiche post traumatiche sia negli adulti che nei bambini.