Come possiamo aiutarti se hai subito una violenza sessuale

Synergia Centro Trauma nasce dall’esperienza di alcune psicologhe che per decenni si sono occupate di violenze fisiche e sessuali contro le donne ed i bambini. Fin dal 1990, quando sembrava che gli abusi sessuali contro i bambini e gli stupri fossero eventi rari, gli psicologi che collaborano con Synergia Centro Trauma si specializzarono nell’aiutare e curare le persone che subivano degli eventi traumatici di questo tipo. Affidati ad un professionista specializzato in psico-traumatologia. Puoi rivolgerti a noi per ricevere aiuto psicologico, o anche solo per un consiglio.

Possiamo darti un consiglio sulla strada migliore da intraprendere per aiutarti a superare la tua difficoltà. Possiamo aiutarti a trovare in Piemonte una struttura in grado di darti una mano per uscire dal tunnel della violenza. Possiamo fare un inquadramento diagnostico della tua situazione psicologica per aiutarti a capire perché ti succedono determinate cose, eventualmente seguirti in terapia se ne dovessi avere la necessità.

Cosa fare dopo una violenza sessuale

Se ti è appena successo di aver subito un’aggressione sessuale, uno stupro, una violenza o una grave molestia sessuale:

1) non stare sola. Nella solitudine tutti i problemi sembrano più grandi di quel che sono, e tante volte ci possono sembrare irrisolvibili. Non pensare che sia meglio non parlarne con nessuno. Proprio questo pensiero ti impedirà di uscire dall’incubo!

2) se hai subito uno stupro, o un tentato stupro (le conseguenze possono essere le stesse!), prima di farti una doccia recati in un ospedale per far refertare l’avvenuta violenza. Sul tuo corpo possono infatti esserci delle tracce fisiologiche dell’aggressore che potranno essere molto utili per la sua identificazione. Nelle grandi città italiane esistono dei centri specialistici dove le donne possono essere visitate ed accolte nelle situazioni di emergenza: se abiti a Torino rivolgiti al Centro Antiviolenza Donne – In Italia puoi chiamare il numero 1522 e metterti in contatto con il Telefono Rosa per chiedere consiglio su dove andare. Puoi chiedere all’Ufficio Minori della Questura (se non sai il telefono o l’indirizzo puoi chiederlo al 113). Vi potrai trovare personale specializzato che provvederà ad ascoltare la tua storia e ad indirizzarti nei momenti successivi all’emergenza.

3) se la violenza sessuale è accaduta in famiglia trova il coraggio di chiedere aiuto e non chiuderti nella rassegnazione e nel silenzio. Ci sono delle strutture in tutta Italia che si occupano dell’accoglienza delle donne vittime di maltrattamenti in famiglia. Se hai dei figli, metti fine alla violenza anche pensando a loro. L’esposizione alla violenza domestica fra i genitori può traumatizzare gravemente i bambini ed i ragazzi, anche se loro non ne sono vittime in prima persona.

4) parlane il prima possibile con qualcuno. Se ti chiudi nel silenzio poi sarà difficile venirne fuori. Vergogna e sensi di colpa bloccheranno il tuo racconto.

5) nei giorni immediatamente successivi alla violenza sessuale non stare sola, e cerca il più possibile di ritornare alla normale vita che facevi prima dello stupro. Ritornare alla normalità fa molto bene al tuo equilibrio psichico.

6) cerca di scaricare la tensione emotiva e lo stress che hai accumulato facendo esercizio fisico. Correre, andare in bicicletta o in palestra, ma anche lavare i vetri o i pavimenti, sono attività che consentono alla mente di non focalizzarsi sul ricordo angosciante e nello stesso tempo di ritrovare un controllo positivo sul proprio corpo.

7) non cercare a tutti i costi di dimenticare. Certe esperienze non possono essere dimenticate mai, possono solo essere affrontate e superate. Per lasciarsi alle spalle un brutto avvenimento traumatico bisogna prima aver avuto la possibilità di tenerlo nella testa, di parlarne, di dargli un significato ed infine di elaborarlo. Nei giorni successivi alla violenza sessuale o allo stupro cerca di scaricare la tensione che senti dentro di te, ma nelle settimane o nei mesi successivi, parlane con qualcuno.

8) se nelle settimane o nei mesi successivi alla violenza sessuale se senti che stai ancora molto male, chiedi aiuto ad uno psicologo esperto nella cura dei problemi che possono emergere dopo un grave trauma.

9) non affidarti solo all’uso di farmaci per curare la tua sofferenza. I farmaci possono aiutare, ma non risolvere la situazione.

10) non fare uso di sostanze quali alcool o droga per non pensare. Chiedi aiuto a qualcuno invece che rifugiarti in sostanze che non possono far altro che aggravare la tua situazione, anche se sul momento sembrano la soluzione più semplice e rapida.

Quando e a chi chiedere aiuto

Subire una molestia sessuale, una violenza o uno stupro è sempre un’esperienza molto negativa per una donna, molte volte drammatica e non priva di conseguenze. Può succedere tuttavia che le violenze siano ripetute nel tempo senza che la persona riesca a trovare la forza, il coraggio o gli strumenti per farla cessare. È il caso delle violenze in famiglia o delle molestie sessuali sul posto di lavoro.

Puoi telefonare ai centri specializzati contro la violenza alle donne o recarti di persona a parlare con un operatore. Puoi farlo anche in forma anonima se hai paura di mettere in moto cose che poi temi di non poter più fermare. Parlare con qualcuno del tuo problema è il primo passo per risolverlo! Ricorda che esiste un numero di telefono gratuito al quale puoi chiedere aiuto e raccontare la tua storia, il n. 1522 (www.telefonorosa.it)