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Esperienze traumatiche

la resilienza, cioè la capacità di "resistere" ai traumi


Che cosa è la resilienza e quale rapporto ha con il trauma


La resilienza è la capacità di fronteggiare le difficoltà della vita, riorganizzando in modo diverso la propria esperienza. Si tratta di una capacità fondamentale quando ci si trova a vivere un  evento traumatico, cioè un lutto, una malattia grave, un incidente, una catastrofe naturale, un'aggressione, un abuso sessuale. La resilienza permette alla vittima di vivere il trauma  senza esserne travolta;  è una competenza chiave, che ognuno può acquisire attraverso il potenziamento dei fattori personali per trasformare gli eventi sfavorevoli in fattori di accrescimento della propria forza e capacità di resistere.

In questi ultimi anni, una serie di studi e di riflessioni della comunità scientifica nazionale ed internazionale hanno mirato a reperire strumenti operativi concreti e tecniche per rafforzare la resilienza, per costruire  prassi e metodologia di lavoro per tutte quelle professioni che vengono a contatto con le situazioni traumatiche di adulti e  bambini.
Nel campo del trauma prodotto dal maltrattamento e dalle situazioni traumatiche che possono vedere coinvolti i minori, la resilienza diventa fondamentale per rafforzare le capacità di risposta dei bambini e delle famiglie, ma anche degli operatori stessi, agli eventi sfavorevoli che traumi, violenza, trascuratezza, disagio possono produrre.

Boris Cyrulnik ha descritto la resilienza con una metafora che ci aiuta a comprenderla pienamente.
 
La resilienza  è l'arte di navigare sui torrenti.
Un trauma sconvolge il soggetto trascinandolo in una direzione che non avrebbe seguito. Ma una volta risucchiato dai gorghi del torrente che lo portano verso una cascata, il soggetto resiliente deve ricorrere alle risorse interne impresse nella sua memoria, deve lottare contro le rapide che lo sballottano incessantemente. A un certo punto, potrà trovare una mano tesa che gli offrirà una risorsa esterna, una relazione affettiva, un'istituzione sociale o culturale che gli permetteranno di salvarsi.

La metafora sull'arte di navigare i torrenti mette in evidenza come le risorse interne sappiano dare  al soggetto resiliente la fiducia di farcela a non farsi trascinare dal torrente e a individuare con chiarezza ogni mano tesa. Ma osservando gli esseri umani, vediamo che per chi è stato privato di tali acquisizioni precoci  è più difficile vedere e cercare l'aiuto degli altri.

a cura di Daniela Bruno, psicologa Synergia Centro Trauma Moncalieri Torino
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